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INFETTIVOLOGI: NULLA SOSTIENE CHE IL VIRUS SI SIA RABBONITO

Il Coronavirus non si è attenuato. Non vanno alimentate false speranze. Manteniamo alta l’attenzione per evitare nuovi contagi. Lo dicono gli esperti. “Al momento non ci risultano evidenze molecolari che depongano per mutazioni del virus che ne possano giustificare un’attenuazione. Ipotesi non confermate sulla minor virulenza di SARS-CoV-2  possono creare false sicurezze e ridurre pericolosamente l’attenzione nel seguire con rigore le misure di prevenzione” afferma il Prof. Galli Direttore delle Malattie Infettive del Sacco. “Non confondiamo gli effetti con le cause” precisa il Presidente SIMIT Tavio.

Guai ad alimentare false speranze. “La riduzione della pressione per nuovi ricoveri di casi gravi di COVID  è l’attesa conseguenza del decreto di distanziamento sociale che ha portato a richiedere alla popolazione tutta di rimanere in casa, a sospendere molte attività economiche e a chiudere scuole e università; ciò ha permesso di interrompere anche l’ulteriore diffusione dell’epidemia, ma non certo l’attenuazione della virulenza di SARS-CoV-2” afferma il Professor Massimo Andreoni, Primario delle malattie infettive del Policlinico di Tor Vergata e Direttore Scientifico di SIMIT.

“Le misure di contenimento hanno consentito di imbrigliare la prima fase dell’epidemia, bloccando la sua ulteriore estensione o per lo meno limitandola ai contagi trasmessi in famiglia da persone ritiratesi in casa con l’infezione in atto – conferma il Professor Massimo Galli, Primario di Malattie Infettive dell’ospedale Sacco di Milano e Past President SIMIT. – La prima ondata dell’epidemia ha portato alla manifestazione dei casi clinici di maggiore gravità, che si sono gradualmente ridotti di numero nelle ultime settimane in relazione alla riduzione del numero dei nuovi contagi. La maggior disponibilità di posti letto per casi di media gravità ha poi modificato la composizione della casistica ricoverata, mentre la possibilità di un ricovero più precoce e l’affinamento delle cure hanno frenato l’evoluzione negativa in numerosi casi”.

Pubblicato da robertamaresci

giornalista e scrittrice

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