Semaforo bianco sul latte e i suoi derivati. Anche se il babau della nostra epoca sono i grassi, è da 10mila anni che beviamo latte, mangiamo yogurt, burro, formaggi e panna: tutti alimenti con effetti benefici sulla flora intestinale, sul sistema immunitario e ricchi di vitamina A, D, E, K che aiutano a mantenere costante la temperatura corporea e forniscono lecitina, positiva per il sistema nervoso.
Assolatte da anni rincara la dose: “Il latte aiuta a dormire meglio perché agisce sugli ormoni che regolano il sonno. E i suoi minerali aiutano il muscolo cardiaco e sono indispensabili nel regolare la coagulazione del sangue”. Il punto è un altro: quanto ne serve? Due tazze al giorno (o 1 yogurt da 125 g, o 100 g di ricotta di vacca o 30 g di parmigiano) per prevenire disturbi alle ossa. Perché di brutto i latticini hanno che sono ricchi di grassi, zuccheri e colesterolo. “Ma il latte non è un alimento idoneo all’uomo adulto – dice il professor Osvaldo Sponzilli, responsabile dell’ambulatorio di medicina Anti Agin, Omeopatia ed Agopuntura Ospedale San Pietro, e docente all’Università La Sapienza di Roma – lo dimostra il fatto che a 4 anni perdiamo le lattasi, enzimi che servono per digerirlo”. L’alternativa? Il “latte” vegetale di soia, riso, o avena. Per il calcio, a tavola non fate mai mancare noci, mandorle, salmone, cavoli e prezzemolo.