RIAPRIRE LE TOELETTE ORA CHIUSE PER COVID-19

Chiuse per Covid-19. Tranne che in Veneto, Puglia, Emilia Romagna e da oggi anche nel Lazio – purché il servizio venga svolto per appuntamento, senza il contatto diretto tra le persone – , si chiede la riapertura delle toelettature, in anticipo rispetto ai tempi previsti dal Governo che le equipara ai parrucchieri. Secondo quanto è emerso in più occasioni durante la diretta youpet, “il toelettatore ha il compito di salvaguardare l’igiene e la salute dell’animale, cane o gatto che sia, in base all’esigenza della razza. Ci sono cani che hanno bisogno di essere slanati e liberati dall’ingombrante sottopelo, che se non viene rimosso periodicamente, può provocare irritazioni dovute all’accumulo di polvere e batteri, che si depositano sulla cute, provocando le tanto fastidiose e dolorose dermatiti. Altri invece che hanno il pelo a crescita continua, che se non viene tagliato, come solo un professionista può fare, tende ad annodarsi e ad infeltrirsi, creando così, anche in questo caso, accumulo di polvere, batteri e conseguenti dermatiti. Oltre a questo, non è da sottovalutare l’igiene delle orecchie, dove in molte razze, vengono pulite con l’estirpazione dei peli, che crescono all’interno dell’orecchio stesso. Il mancato intervento di questa manovra, porta molto spesso a otiti. Il taglio delle unghie, che per quanto sembra una cosa semplice, per tanti proprietari di animali, Le assicuro, non lo è, e questa mancata operazione, fa si che l’unghia stessa rischi di forare il polpastrello dell’animale. Si aggiungono alla lista, i bagni medicali necessari in caso di dermatiti, e antiparassitari . Tutte queste mancate cure, provocano stress e disagi dolorosi”.

Pubblicato da robertamaresci

giornalista e scrittrice

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