SU NATURE LE LINEE GUIDA DEI 7 CENTRI DI ECCELLENZA DELLA RETE CANCER CORE EUROPE
L’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano (INT) e altri sei importanti centri europei per il cancro affiliati al Cancer Core Europe (CCE) hanno riorganizzato la cura dei pazienti oncologici e la ricerca scientifica a causa della pandemia COVID-19. Il Documento di Consenso contenente i punti chiave per l’approccio alle malattie oncologiche è stato pubblicato su Nature Medicine.
Nella sostanza: tutti i sette centri oncologici del CCE hanno preso provvedimenti per mantenere elevati standard di cura nonostante la carenza di dispositivi di protezione individuale, letti, personale e altre risorse. I trattamenti sono stati rinviati o adeguati per proteggere il sistema immunitario dei pazienti con cancro, i momenti di contatto sono stati limitati o convertiti in interazioni remote, complete di quante più garanzie possibili per non influire sulla cura del paziente. Gli studi clinici sono stati rivalutati per verificare la necessità di mantenimento o interruzione. Tutte azioni e pratiche che, insieme alle esperienze di altri centri simili in tutto il mondo, d’ora in poi continueranno a generare nuovi dati al fine di compiere scelte e giudizi fondati utili per il futuro.
Esistono infatti diversi aspetti che gli Istituti oncologici devono prendere in considerazione per garantire la continuità nella cura del cancro, aspetti che vanno dalle attività cliniche alle capacità tecniche e assistenziali dei centri di cura. Nello specifico si tratta di:
- Attività cliniche che riguardano l’adattamento dei compiti per mantenere i centri oncologici il più possibile liberi da COVID-19; adeguamento dei regimi di trattamento standard e deviazione dai protocolli di trattamento stabiliti per motivi di sicurezza
- Comunicazione e assistenza psicosociale per i pazienti
- Presenza di personale qualificato. In questo senso è essenziale la velocità e la capacità del centro oncologico di testare il personale per COVID-19, al fine di garantire la continuità delle cure
- Capacità degli istituti di cura, che devono essere in grado di discutere di trattamenti alternativi come la radioterapia e/o le terapie sistemiche, discutere il rinvio di determinate operazioni elettive e accelerare i trattamenti finché sarà disponibile una capacità sufficiente
- Collaborazioni regionali e nazionali per condividere l’onere dell’assistenza per i malati di cancro





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