VINO ROSSO CONTRO CORONAVIRUS?

TERAPIA AEROSOL CON RESVERATOLO: GIA’ I TEST

Contro il Coronavirus scende in campo il vino rosso. Nell’attesa che ci sia il via libera dell’Agenzia Italiana del Farmaco, non ci resta che leggere sulla rivista scientifica Nature, lo studio “Therapeutic options for the 2019 novel coronavirus (2019-nCoV)” di Guandgi Li (Xiangya School of Public Health University del Central South University a Changsha, Cina) e di Erik De Clercq (pioniere nella terapia dell’HIV presso KU Leuven in Belgio), su farmaci quali il Remdesivir, antivirale recentemente ammesso dall’AIFA alla sperimentazione, già utilizzato per Ebola, che inibirebbe il Covid-19.
Nello studio è chiaro il riferimento anche al Resveratrolo, prodotto da piante come la vite e il cacao, capace di bloccare la replicazione virale del Mers, virus simile alla Sars-Cov-2. Lo studio dei due ricercatori indaga, inoltre, le analogie e le differenze di proteasi. Sembrerebbe che per riuscire a ottenere effetti positivi, debba essere somministrato in grandi quantità. Intanto è notizia di questi giorni che sia stato somministrato per via aerosol proprio il resveratrolo ad alcuni pazienti degenti all’Ospedale Monaldi di Napoli, per scelta di Alessandro Sanduzzi Samparelli, direttore del Dipartimento di Pneumologia dello stesso ospedale e i risultati sembrerebbero far ben sperare soprattutto per controllare la fase infiammatoria del Coronavirus.

SALVINI RILANCIA IPOTESI DI CONDONO EDILIZIO. LEGAMBIENTE RISPONDE

Legambiente: “Parole assurde quelle di Salvini. Al Paese serve ben altro. Gli abusi edilizi, piccoli e grandi, si combattono con le ruspe non con l’ennesima sanatoria. E per far ripartire l’economia, bisogna investire nella messa in sicurezza del patrimonio edilizio e nell’efficienza energetica”. Questa la risposta di Stefano Ciafani, Presidente nazionale di Legambiente, a commento delle dichiarazioni rilasciate oggi da Salvini.

“In piena emergenza coronavirus, il leader leghista Matteo Salvini torna nuovamente a parlare di condono edilizio e pace fiscale sostenendo che seppur la parola condono sia una brutta parola in tempi di pace, ma in tempi di guerra una soluzione di tutte le controversie vada trovata. Un’affermazione assurda perché ogni volta che si annuncia o si parla di un’ipotesi di condono si mette carburante nelle ruspe dei cantieri abusivi invece che in quelle delle demolitrici. Al Paese serve ben altro. Bisogna da un lato investire, come hanno chiesto insieme Legambiente e Fillea-CGIL, sulla messa in sicurezza del patrimonio edilizio, su interventi finalizzati a migliorare l’efficienza energetica degli edifici, sulla rigenerazione urbana. E dall’altro far partire davvero le demolizioni delle case abusive in tutta Italia. Per ripristinare la legalità tanto cara a Salvini, occorre approvare una legge che passi dai Sindaci ai Prefetti la competenza delle operazioni di abbattimento, perché non condizionati dal ricatto elettorale, lasciando ai Comuni solo il controllo urbanistico del territorio e la repressione dei reati, compresa l’emissione delle ordinanze di demolizione. Cosa aspetta il leader leghista a promuovere una norma del genere? O preferisce perseguire la via della “legalità all’italiana”, perché le demolizioni vanno a toccare gli interessi degli abusivi che poi vanno a votare? “, così commenta Ciafani.

COVID-19: IL CUORE NON ASPETTA, PARTE LA CAMPAGNA #IOLOCHIEDOALGISE

LE EMODINAMICHE SONO LUOGHI SICURI. NO ALLA PAURA DEL CONTAGIO

“In caso di problemi cardiologici, ogni minuto è prezioso per salvare una vita. Lo era prima dell’epidemia, lo è ancor più oggi, alla luce delle correlazioni che emergono con il Covid-19. I nostri pazienti devono sapere che le strutture sanitarie garantiscono percorsi differenziati e procedure d’urgenza in sicurezza, ma devono anche essere formati e informati, in caso di sintomi, dubbi o problemi post-dimissioni. Per questo nasce #iolochiedoalGISE, uno sportello virtuale a disposizione di tutti i pazienti cardiologici, accessibile attraverso il sito della nostra società scientifica”. Ad annunciare la campagna promossa dalla Società Italiana di Cardiologia Interventistica, il suo Presidente, Prof. Giuseppe Tarantini.
“Cosa fare in presenza di sintomi cardiologici sospetti o nel caso di dubbi e necessità dei pazienti già in cura? Quando si può stare tranquilli, quando invece contattare il medico curante, quando il cardiologo, quando il 118? Come comportarsi se si è o si è entrati in contatto con una persona Covid+? E se si è in attesa di un intervento cardiologico trans-catetere? Sono tante le domande – prosegue Tarantini – a cui rispondiamo attraverso un documento redatto dal Comitato Editoriale Scientifico del GISE e pubblicate sul nostro sito. Risposte che, teniamo a sottolinearlo, non si sostituiscono a una valutazione clinica, ma si offrono come utile strumento di consultazione nella comunicazione col proprio medico curante e lo specialista di riferimento”.

CORTI IN QUARANTENA: AL VIA A CASA CON OBERON MEDIA

BANDO GRATUITO PER CORTI AL TEMPO DEL CORONAVIRUS

Mille euro in premio al vincitore del cortometraggio “A casa con Oberon Media”, festival di cortometraggi ideato e realizzato dall’omonima società di produzione e distribuzione, che offre ai videomaker costretti a rimanere a casa per la quarantena la possibilità di mettersi in gioco nella realizzazione in autonomia di un cortometraggio. I 5  corti finalisti saranno proiettati durante la serata di Gala Virtuale che si terrà in streaming il 14 maggio 2020, durante la quale ci sarà una sessione di Q&A con gli autori e/o gli attori e saranno proclamati i vincitori (in giuria anche Elisabetta Pellini, in foto) e assegnati i premi. Avete tempo fino al 28 aprile per partecipare. Il tema è libero, in lingua italiana e realizzati a casa durante il periodo di quarantena, della durata compresa tra 1 e 6 minuti. Si può partecipare come regista singolo o in gruppo, purchè tutti abbiano raggiunto la maggiore età alla data di chiusura delle iscrizioni. L’iscrizione è gratuita e online. Il cortometraggio potrà essere inviato successivamente ma entro e non oltre il 28 aprile 2020 come indica il regolamento.

SARS-COV-2: I GENOMI DEL VIRUS NON PRESENTANO DIFFERENZE DAL CEPPO CINESE

DALLA RICERCA NON EMERGE UN CEPPO VIRALE PIU’ AGGRESSIVO 

Mettendo a confronto oltre 1100 genomi virali di Sars-Cov-2 provenienti da Cina, America e Europa, l’analisi bioinformatica comparativa ha dimostrato una marcata omogeneità genetica di tutti i genomi virali analizzati. L’assenza di evidenze che supportino l’insorgenza di diversi tipi virali più aggressivi del ceppo cinese originario fa sì che la disomogeneità riscontrata nelle diverse aree geografiche sia dovuta alla rapida diffusione di sottotipi virali diversi, importati in maniera indipendente nei diversi continenti. Questi i risultati dello studio condotto da un team di ricercatori associati all’Istituto di biomembrane, bioenergetica e biotecnologie molecolari del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibiom) di Bari insieme al Dipartimento di bioscienze dell’Università Statale di Milano e al Dipartimento di bioscienze, biotecnologie e biofarmaceutica dell’Università di Bari. Il lavoro, pubblicato in anteprima sulla rivista online bioRxiv di Cold Spring Harbor Laboratory (Usa), è stato realizzato con il supporto della piattaforma bioinformatica Elixir del nodo italiano dell’infrastruttura di ricerca europea per le scienze della vita, coordinata da Graziano Pesole ricercatore del Cnr-Ibiom e docente dell’Università di Bari.

“I risultati della ricerca hanno identificato almeno otto sottotipi virali distinti con una diversa prevalenza in differenti regioni del nostro pianeta. Tre distinti sottotipi di virus comprendono più del 70% di tutti i genomi virali finora sequenziati, mentre due soli sottotipi virali annoverano il 72% e il 74 di tutti i virus isolati in Europa e in America. Tutti i sottotipi virali definiti sulla base del confronto delle sequenze del genoma, sembrano avere una comune origine in Cina, anche se provenienti da focolai distinti. Benché ciascun ceppo presenti una sequenza genomica caratteristica, il numero limitato delle variazioni osservate e il fatto che queste sono concentrate in regioni non codificanti proteine, suggeriscono che le differenze tra i diversi genomi non evidenziano un processo di evoluzione del ceppo virale, e che quindi non risultano responsabili dell’origine di un ceppo virale mutato e potenzialmente più virulento. Questo consente di mettere a fattor comune, su scala internazionale, gli studi in corso per mettere in campo approcci terapeutici mirati e vaccini efficaci”, spiega Pesole.

Foto copyright CNR-IBIOM

ENRICO NIGIOTTI LIVE DA TORINO IL 19 OTTOBRE

RINVIATO IL TOUR PREVISTO A MAGGIO

Enrico Nigiotti torna live dal Teatro Colosseo di Torino il 19 ottobre. Quanto era previsto dal 2 maggio da Bologna, è stato semplicemente rinviato. Il cantautore toscano presenterà al pubblico i brani del suo ultimo album Nigio (Sony Music Italy), che contiene il brano sanremese Baciami Adesso e l’inedito L’Ora Dei Tramonti feat. Giorgio Panariello, e i suoi più grandi successi, come L’amore è (certificato doppio platino e presentato alla 11ª edizione di X Factor), Complici feat. Gianna Nannini (certificato oro e fra i dieci brani più trasmessi in radio) e l’ultimo singolo Notturna. Dopo Torino sarà la volta di Bologna al Teatro Celebrazioni il 20 ottobre, poi il 22 al Teatro Verdi di Firenze e il 26 a Napoli, nel Teatro Acacia. Invece le date relative ai concerti di Milano, Roma e Livorno, inizialmente previste rispettivamente per il 5, il 19 e il 21 maggio, saranno comunicate entro il 29 maggio. I biglietti già acquistati in prevendita rimangono validi per le nuove date corrispondenti. Ma se volete rivenderli, potete usare la piattaforma Fansale di TicketOne.

CORONAVIRUS: PEGGIORA MIOPIA PER ABUSO TABLET E TELEFONINI

STIMOLARE L’ACCOMODAZIONE DELLA VISTA CON LETTURA A 30 CM

“Nel caso l’attività scolastica e-learning perduri per molti mesi, quando gli oculisti riprenderanno a fare i controlli, potrebbero trovare i bambini miopi in osservazione con un incremento della miopia”. La scolarizzazione telematica al momento è qualcosa che ci ha ‘salvati’ ma dal punto di vista della salute dell’occhio andrebbe fatta rispettando tempistiche di riposo per ridurre l’impatto sull’affaticamento visivo. Non solo computer e tv. Gli italiani stanno facendo un uso massiccio anche di cellulari. “L’attività social in questo periodo è aumentata tantissimo, perché sono tutti lì a scrivere o leggere notizie sul telefonino – commenta l’oculista Carlo Orione, responsabile di AIMO per la Regione Piemonte – Ma i cellulari, avendo scritte ancora più piccole, richiedono un’attenzione maggiore da parte dell’occhio. Leggere su dispositivi elettronici affatica la vista tanto come leggere un giornale, ma il problema è che ogni volta che noi porgiamo attenzione su qualcosa ammicchiamo meno. Mi spiego: normalmente abbiamo degli ammiccamenti involontari ogni 3/4 secondi, ma se c’è un’attenzione particolare tali ammiccamenti arrivano anche ogni 7/10 secondi. Questo porta ad una secchezza oculare, così come a sintomi di dolenzia oculare, cefalea periorbitaria e bruciore agli occhi”.

Orione concorda poi con Romina Fasciani, dell’Unità operativa complessa di Oculistica della Fondazione Policlinico universitario IRCCS Gemelli di Roma e membro del consiglio direttivo dell’Associazione italiana dei Medici Oculisti (AIMO) su un possibile peggioramento della miopia in adolescenti e bambini. “Si è visto che i ragazzi che stanno tanto tempo a guardare per vicino hanno un peggioramento della miopia – conferma l’oculista – tanto che noi consigliamo, di solito dopo 50 minuti di studio, di guardare lontano per 10 minuti fuori dalla finestra per rilassare l’accomodazione”.
Per la lettura, in generale, si consiglia una “distanza di 30 centimetri”, ma anche così l’accomodazione è stimolata. Negli Stati Uniti, intanto, per rilassare l’accomodazione nei ragazzi miopi in età prepuberale “stanno somministrando atropina in maniera molto diluita – spiega l’oculista – e hanno visto che con questo collirio, che in Italia dovrebbero uscire tra un anno, la miopia peggiora più lentamente rispetto a chi non lo utilizza”.

AL BIOPARCO È NATO UN FENICOTTERO ROSA

SARA’ MASCHIO O FEMMINA?

Pesa 100 grammi e sta bene il piccolo di Phoenicopterus roseus nato al Bioparco di Roma. È un uovo di Pasqua speciale, del quale ancora non è possibile stabilirne il sesso, che sarà svelato dalla genetica nei prossimi mesi.

La nascita è avvenuta dopo circa un mese di cova da parte di entrambi i genitori che in queste ore nutrono a turno il pulcino con una sostanza liquida prodotta dal loro tratto digestivo (foto Archivio Bioparco – Massimiliano Di Giovanni).

Il caratteristico colore rosa dell’adulto è dovuto ai pigmenti presenti in alcuni microrganismi di cui si nutre, tra cui l’artemia salina, un piccolo crostaceo di cui i fenicotteri sono ghiotti. I giovani sono grigiastri e assumono la colorazione adulta a circa 3-4 anni di età.

Inoltre alla nascita i piccoli hanno il becco corto e dritto, dopo due settimane comincia a somigliare a quello dell’adulto.

PASQUA EFFETTO SAMURAI

TORTINE AL CIOCCOLATO E YOGURT

Uova e stuzzicadenti. Questa è la campagna Pasqua Effetto Samurai, promossa dal marchio leader del mercato degli stuzzicadenti da oltre 50 anni, ed oggi emblema dei nuovi Accessori Samurai Food che ha scatenato la creatività di 13 food bloggers alle prese con i fornelli. La campagna si concluderà il 13 aprile sui blog con 16 menu scaricabili online e sui profili social degli autori food lovers e prevede la pubblicazione di 4 soggetti/ricette alla settimana, condivise anche sulle piattaforme social @Samurai_italia e @leNaturelleofficial. Ovviamente l’ingrediente principale del ricettario sono le uova biologiche in edizione limitata di le Naturelle Deluxe con varietà cromatica del guscio nelle tonalità verde, azzurro, rosa e bianco, per portare colore in tavola senza nessun artificio.

RICETTA DI TIZIANA RICCIARDI

Difficoltà: Media
Tempo di preparazione: 120 minuti

Tempo di cottura: 15 minuti
Dosi per: 9 uova

Ingredienti

Per i gusci
Cacao 10 g
Cioccolato fondente 100 g
Zucchero 80 g
Uova Le Naturelle Deluxe 2
Yogurt bianco 125 g
Burro 50 g
Farina 00 90 g
Lievito per dolci 1 cucchiaino
Scorza grattuggiata di arancia 1
Sale qb

Per la ganache
Cioccolato fondente 100 g
Panna fresca 100 ml
Fragole qb
Spiedini Love

Procedimento

Per i gusci

Pratica un forellino con un ago grosso ad una estremità dell’uovo ed un altro più grande (circa 0, 5 mm) dal lato opposto, in modo che si riesca ad inserire il beccuccio di un sac à poche. Soffia dal foro piccolo in modo tale che fuoriesca il contenuto, sciacqua ogni guscio sotto l’acqua corrente ed immergilo in una soluzione salina ottenuta con 100 g di sale e 1 litro di acqua per 30 minuti, poi risciacqua abbondantemente con acqua pulita e ricoprili di acqua bollente. Scolali bene e falli asciugare su carta assorbente.

Per la ganache

Fai fondere a bagnomaria il cioccolato e la panna, mescola bene e fai riposare in frigorifero per 4-5 ore. 

Per le tortine

Fai fondere il cioccolato fondente con il burro in un pentolino a fuoco basso. Una volta che si è fuso lascia raffreddare. Poi unisci lo zucchero, lo yogurt, le uova, uno alla volta sbattendo con la frusta e un pizzico di sale. Aggiungi la farina, il cacao, la buccia d’arancia grattugiata e mescola con una frusta fino ad ottenere un composto omogeneo. Fodera una teglia per muffin con dei fogli di alluminio, in modo che i gusci delle uova possano stare in piedi. Versa un cucchiaino di olio di semi in ogni guscio e fallo roteare in modo che si sparga l’olio all’interno lasciando fuoriuscire l’eccesso. Versa il composto in ogni guscio aiutandoti con una sac à poche e riempiendolo sino a 1 cm dal bordo. Inforna a 180º C per 15 minuti. Sforna e fai raffreddare.

Per le decorazioni

Sciacqua e asciuga bene le fragole, tagliale a fettine e con l’aiuto di un taglia biscotti forma i fiorellini. Tira fuori dal frigo la ganache e montala con delle fruste elettriche. 

Impiattamento

Elimina una parte del guscio dalle uova e decorale con ciuffetti di ganache aiutandoti con una sac à poche munito di bocchetta a stella. Metti sulle estremità i fiorellini di fragole sull’estremità con lo Spiedino Love Samurai e servi ogni porzione in porta uova singoli. 

Ideale per:

Un dolce per concludere il pasto

Una sfiziosa merenda

DA GUARDINI ABITI IN PEACE SILK RISPETTOSI DELLE FARFALLE

INNOVAZIONE E TRADIZIONE AL SERVIZIO DELLA CONSAPEVOLEZZA

Sirene e cavallucci marini, meduse ma anche coralli e tritoni, ma soprattutto il mondo sommerso. Si ispira al Mito di Atlantide la collezione di abiti in peace silk, ossia, seta non violenta, perché fatta con i bozzoli abbandonati dai bruchi una volta diventati farfalle. Il Global Organic Textile Standard (GOTS), il più importante standard internazionale per la certificazione dei prodotti tessili realizzati con fibre naturali da agricoltura biologica, ha dato il suo ok questa seta e l’ecouture di Guardini, con stampe create in collaborazione con Mantero. Ovviamente la tecnica scelta per la stampa dei tessuti è quella serigrafica tradizionale o a quadro, la sola che permette l’utilizzo di coloranti certificati GOTS in una palette cromatica ricca e qualitativa, così da dare continuità alla catena di valore.

CORONAVIRUS: TAMPONI A CHI LAMENTA OLFATTO ALTERATO

PER UNA DIAGNOSI PRECOCE DEI PORTATORI SANI

Olfatto alterato. Uno dei primi sintomi lamentati da molti dei pazienti affetti da Covid-19 è la iposmia, ovvero la diminuita capacità di percepire gli odori. “Ciò è risultato in circa i due terzi dei casi valutati in Sud Corea e in Italia”, afferma il professor Stefano Di Girolamo, responsabile della UOSD di Otorinolaringoiatria del Policlinico Tor Vergata Centro Covid 4 Roma e ordinario di Otorinolaringoiatria dell’Università di Tor Vergata.

“La fame d’aria e la tosse – continua – sono i sintomi più importanti e i pazienti riferiscono della iposmia solo se viene chiesto loro direttamente dai sanitari. Al momento, non esistono dati che possono correlare questo ulteriore sintomo alla gravità dell’infezione da nuovo Coronavirus. Un elemento importante però è determinato dal fatto che l’iposmia può essere l’unico sintomo riportato dai portatori sani, da coloro che non lamentano altre manifestazioni cliniche. Questo – suggerisce – dovrebbe essere un punto da valutare in maniera più accurata, una volta terminata l’emergenza, per effettuare i tamponi e identificare precocemente i portatori sani che spesso infettano la popolazione più grande”.

Ma perché il nuovo coronavirus è in grado di alterare l’olfatto? “La porta di ingresso di molti virus – risponde Di Girolamo – è la mucosa nasale, qui si possono verificare vari processi che possono indurre una riduzione dell’olfatto. Il primo è un rigonfiamento infiammatorio della mucosa a livello della fessura olfattoria con una riduzione meccanica della quantità di particelle odorose. Un altro è legato all’infiammazione specifica del recettore olfattorio per poi ipotizzare una lesione a livello dei bulbi olfattori e del sistema nervoso centrale. Spesso accanto alla riduzione dell’olfatto, il paziente può riferire anche una riduzione del gusto, questo dipende da un danno della mucosa olfattoria. Quando mangiamo, infatti, liberiamo le sostanze odorose contenute nei cibi che risalgono nel rinofaringe fino a interessare la mucosa dove c’è un potenziamento della sensazione gustativa. Se quindi c’è una riduzione dell’olfatto, anche la percezione dei gusti sarà minore”.

RICETTA STELLATA PER PASQUA A CASA

GNOCCO DI PATATE CON GENOVESE DI AGNELLO

Un piatto del buon ricordo per la Pasqua a casa? Lo chef Rocco De Santis regala la ricetta di un suo cavallo di battaglia: lo gnocco, abitualmente nella carta del ristorante 1 stella Michelin Santa Elisabetta, al primo piano della Torre bizantina della Pagliazza, edificio più antico di Firenze. Così il Brunelleschi Hotel di Firenze aderisce al lockdown e sostiene il motto del momento #iorestoacasa.

Ricetta per 4 persone –  Gnocco di patate con genovese di agnello

Ingredienti
Per l’impasto: 1 kg di patate; 2 rossi d’uovo; 10 gr di sale; 50 gr di Parmigiano grattugiato; 250 gr farina.

Per il sugo: 5 cipolle ramate di Montoro; 300 gr di cosciotto di agnello; 200 gr di pancia di agnello; 1 carota, un mazzetto odoroso con timo, alloro e rosmarino.

Per la farcia: 500 gr di caprino del Mugello; 50 gr. parmigiano; 1 rametto di timo fresco; sale.

Per la crema di piselli: 250 gr. di piselli, 1 scalogno, 1 spicchio d’aglio

Procedimento

Per la farcia

In una ciotola, unire tutti gli ingredienti, amalgamare bene, mettere in un sac à poche e tenere in frigo.


Per gli gnocchi

Cuocere le patate sotto sale a 150 gradi per 1 ora e 30 minuti, si otterrà una patata asciutta, ottima per lavorarla con altri ingredienti. Unire il resto degli ingredienti e lavorare delicatamente per ottenere l’impasto; lasciar riposare per circa 30 minuti.


Per la genovese

Tagliare a pezzettoni la carne di agnello ripulita del grasso in eccesso; mondare le cipolle e affettarle sottilmente. Versare l’olio in una pentola abbastanza capiente da contenere le cipolle; unire le cipolle e la mirepoix di carota e lasciare insaporire per qualche minuto a fuoco dolce. Aggiungere poi i pezzi di carne, un pizzico di sale, mescolare e lasciare insaporire per qualche minuto. Aggiungere un mazzetto odoroso con timo, alloro e rosmarino, poi abbassare la fiamma e coprire con un coperchio. A questo punto la genovese deve cuocere per circa 4 /5 ore. Non ci sarà bisogno di unire acqua o brodo perché le cipolle rilasceranno il liquido necessario affinché il fondo non si asciughi. Importante mescolare di tanto in tanto. Trascorse le ore necessarie, si otterrà una salsa con carne stracotta e la cipolla avrà creato un sughetto. Tenere da parte.

Per la crema di piselli

Sbucciare i piselli e lessarli per pochi minuti. Far soffriggere uno scalogno con uno spicchio di aglio e unire poi i piselli. Rosolare il tutto e bagnare con brodo vegetale. Ultimare la cottura per circa 20 minuti. Con l’aiuto di un frullatore, ridurre il tutto in una purea liscia e omogenea.


Finitura del piatto

Con l’aiuto del matterello stendere l’impasto degli gnocchi a 2 mm; con un coppapasta di 8 cm di diametro creare dei cerchi, farcire con la farcia di caprino e formare una pallina ottenendo così uno gnocco. Cuocere gli gnocchi in abbondante acqua, scolarli, asciugarli e farli tostare in una padella antiaderente per dare una nota di croccante. In un piatto fondo disporre a specchio la crema di piselli. Adagiare la salsa di genovese di agnello e qualche fogliolina di timo. Disporre sopra gli gnocchi.

COSA SUCCEDE SE UN KILLER DECIDE DI RITIRASI?

A VOLTE È PIÙ SEMPLICE SFUGGIRE ALLA MORTE CHE RITROVARSI

Prendete un killer in fuga dal suo passato. Aggiungete il bunker dove vive. E condite con una sana abitudine alla meditazione. Sono i tre ingredienti de “Lo Specialista” di Shi Heng Wu, pseudonimo del monaco Shaolin protagonista del romanzo di Mauro Baldrati. In verità, Baldrati si è sostituito il nome. Lui, collaboratore di Lotta Continua e redattore di Frigidaire a Roma, che nei primi anni Ottanta si è trasferito a Milano, dove ha lavorato per circa un decennio come fotografo free-lance per le maggiori riviste e agenzie. Lui, che vanta diversi racconti pubblicati, ora si ispira a una storia vera. Chi è “Lo Specialista”? Lo sa bene l’editore Fanucci che ci svela la trama: “È un killer internazionale, il migliore sulla piazza. Freddo, efficiente, addestrato e infallibile, onora i suoi contratti con serietà e impegno. Vive come un eremita nella sua ‘tana’, una sorta di bunker in un quartiere industriale dismesso nell’estrema banlieue di Parigi. Qui si ritira dopo le missioni e pratica la meditazione e le arti marziali.
Un giorno, sulla spiaggia di Tunisi, il luogo dove il suo intermediario è solito incontrarlo per affidargli un incarico, decide di ritirarsi. Forse lo fa perché, con la sua vita frugale, ha messo da parte un enorme gruzzolo oppure perché non vuole portare a termine la nuova missione: far saltare in aria un giudice americano con tutta la famiglia. Qualcosa in lui gli suggerisce di rifiutare e di uscire dal giro. Ma presto scopre che nel suo ambiente non è previsto il pensionamento.
L’appartenenza all’organizzazione è totale, e sarà lui, questa volta, a essere inseguito dai cacciatori di taglie di tutto il mondo. La fuga è l’unica alternativa. Raggiunge Tokyo dove, con l’aiuto di un complice, spera di comprare una nuova identità e un nuovo nascondiglio. Ma le cose non vanno come previsto. Si ritroverà braccato dai killer della Yakuza, fino a quando non farà un incontro che lo porterà a scoprire la sua vera origine e cambierà per sempre la sua vita”

#ACASACONIBAMBINI? SUGGERIMENTI SUL WEB DAI PEDIATRI

NASCE IL PORTALE CON LE MIGLIORI ATTIVITÁ DA FARE IN CASA

“Ascoltare una favola, preparare dei biscotti, imparare a cantare, fare attività fisica, visitare un museo, passeggiare nel giardino più bello del mondo. Tutto senza muoversi da casa. Tutto grazie a un unico portale che seleziona, raccoglie e propone il meglio del web per i nostri bambini. Ecco cos’è www.acasaconibambini.com, la sorpresa nell’uovo di Pasqua di FIMP per tutte le famiglie italiane che rispettano l’isolamento con disciplina, ma sappiamo con quanta fatica di grandi e piccini”. Ad annunciare la nascita della piattaforma che guida i genitori tra le offerte della rete destinate ai più piccoli, il Presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri Paolo Biasci.

“Il nostro rapporto costante e quotidiano con migliaia di famiglie – prosegue Biasci – ci ha portato a rilevare una sofferenza talvolta intensa dei bambini che sono chiusi in casa da settimane, ma anche una profonda difficoltà di tanti adulti, non sempre abituati alla gestione di momenti importanti nella relazione e cruciali per la crescita dei figli, come il gioco e le attività di condivisione e interazione. Questa convivenza forzata imposta dall’epidemia di Covid-19 può essere letta come un’opportunità per migliorare le dinamiche familiari e Internet può rivelarsi una miniera di idee e spunti su come farlo, ma anche un mare in cui perdersi. Peraltro spesso i genitori non hanno modo né tempo di ricercare contenuti di qualità in rete”.

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