Capacità logiche, perspicacia e pazienza: ecco i tre requisiti per allenare la mente. I rompicapi però sono quelli di moda nel Seicento e Settecento. È l’idea creativa e sfiziosa che solo il MUSE – Museo delle Scienze e dal Dipartimento di Matematica dell’Università di Trento poteva partorire: l’obiettivo è facilmente deducibile. Per trascorrere il tempo in modo intelligente in questo periodo di quarantena. Lo spunto parte dal passato, da una tradizione di origini antichissime, quella delle “récréations mathématiques”: una raccolta di passatempi, rompicapi e intricati indovinelli matematici che conoscono particolare fortuna a partire dal Seicento. «Nel Settecento, titoli e autori si moltiplicano, mentre i contenuti cambiano di continuo, in parallelo all’evolversi della scienza moderna» spiegano i curatori Ilaria Ampollini e Claudio Fontanari del Dipartimento di Matematica dell’Ateneo trentino. «Abbiamo voluto riproporre alcuni di questi enigmi dal passato, uno alla settimana, per allenare la mente e divertirsi con la matematica. Una proposta che rientra nell’ambito di un progetto più ampio di comunicazione della matematica dell’Ateneo trentino». Il progetto Rompicapi (il primo video è il problema dei pesi, con le soluzioni indicate) fa parte anche delle iniziative del MUSE-Museo delle Scienze per la campagna #iorestoacasa.
Pubblicati ogni settimana sul canale Youtube del MUSE – Museo delle Scienze, i video sono rivolti a studenti e studentesse delle scuole di ogni ordine e grado, ma anche a tutta la cittadinanza, a chi è interessato a mettere alla prova le proprie abilità matematiche. Ogni settimana verrà lanciata una sfida, corredata poi da un video con le soluzioni e con un approfondimento sugli aspetti storici e matematici.
REBUS DEL 1600 PER SVEGLIARE LA MENTE IN QUARANTENA