Una recente ricerca della Tufts University ha mostrato che consumare 42,5 grammi di mandorle al giorno rispetto al non mangiarne può aiutare a ridurre i costi sanitari associati alle malattie cardiovascolari nella popolazione statunitense. Lo studio è stato finanziato da Almond Board of California. Questa nuova ricerca si unisce ad altri studi che hanno dimostrato che il consumo regolare di mandorle può contribuire a ridurre i livelli di colesterolo LDL (lipoproteina a bassa densità), il cosiddetto colesterolo “cattivo”, un fattore di rischio riconosciuto per le MCV.
Lo studio aveva un obiettivo: stimare il costo-efficacia del consumo di mandorle nella prevenzione di malattie coronariche attraverso i cambiamenti nei livelli di colesterolo LDL nella popolazione degli Stati Uniti, analizzando sia casi a breve termine sia la prevenzione del rischio cardiovascolare a 10 anni. I ricercatori hanno sviluppato un modello per valutare la relazione tra il consumo di 42,5 g di mandorle al giorno rispetto alla mancata assunzione. I parametri delle MCV includevano le probabilità di aumentare i livelli di LDL, sviluppare un infarto acuto del miocardio (MI, o attacco di cuore), interventi chirurgici correlati al MI, la morte a causa di malattia, interventi chirurgici, nonché il costo della malattia e delle procedure nella popolazione degli Stati Uniti nel 2012. Il costo delle mandorle utilizzate in questa ricerca è basato sul prezzo nel mercato americano nel 2012.