“Di sicuro la vicinanza è un rischio. Magari due ragazzi si vedono dopo tanto tempo è difficile frenarsi, ma magari qualcuno ha a casa la nonna di 75 anni”, ha detto il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri a “Un giorno da Pecora” su Rai Radio1, intervenendo in merito alle visite consentite dopo il 4 maggio. E mentre il premier Giuseppe Conte sul rebus congiunti sottolinea come c’è giustificazione in questa fase 2 della gestione Coronavirus allo spostamento per far visita agli “affetti stabili o parenti, non gli amici”, Sileri in merito alle polemiche sui “congiunti” dice la sua: “Anche un’amicizia può essere stabile, come un fidanzato, se è consideraro un amico vero e non è una scusa”. Il punto che fa ulteriormente discutere è una sua dichiarazione sfumata, che ammette la fragilità della misura di contenimento al virus: “Se incontrassi un amico caro ora lo abbraccerei, e ci scapperebbe pure la lacrimuccia. Serve il buonsenso, questo è un periodo di transizione, servono le regole per far capire che non è un ‘liberi tutti'”. E le distanze sociali? Come ci si fa ad abbracciare a un metro? O più?
SESSO E COVID-19: RISCHIA NONNA DI 75 ANNI?