DISTANZIAMENTO, DPI E IGIENE MANI PROTEGGONO DAL COVID-19

VERO. Tra le numerose telefonate arrivate all’Associazione Nazionale per i Vapers Uniti per saperne di più sulla trasmissione del Covid-19, c’è anche questa. Il presidente ANPVU Carmine Canino non ha esitato a rispondere: “In ogni caso il distanziamento a 2 metri, l’uso di una mascherina e la consuetudine di lavare correttamente le mani dopo aver avuto contatti con l’esterno si confermano come efficaci cautele e sono esattamente le indicazioni adottate come strumento generalizzato di salute pubblica. Il Ministero della Salute sul suo sito istituzionale conferma che il virus si trasmette tossendo e starnutendo o con il contatto delle mani con naso, occhi e bocca dopo aver toccato superfici infette. Rari i casi di contaminazione fecale , non è invece provata la trasmissione con alimenti”, dice Canino.

“Purtroppo gli utilizzatori di sigaretta elettronica sembrano nel mirino quasi più dei fumatori tradizionali e sono spesso oggetto di stigma. L’obiettivo che ci prefiggiamo è quello di far si che si attuino politiche sanitarie in grado di informare le masse dei danni reali legati al fumo e della possibilità di liberarsi dalla dipendenza dal fumo attraverso metodi meno dannosi appoggiati dalla comunità scientifica,” spiega il dottor Carmine Canino, sottolineando: “Gli utilizzatori di e-cig sono persone che hanno fatto una scelta per proteggere la propria salute e sono mediamente più attenti a proteggere quella dei propri congiunti. La nostra associazione è oggi in prima linea per veicolare informazioni scientifiche corrette a supporto delle politiche internazionali che vedono negli strumenti alternativi al tabacco una opportunità per passare a stili di vita meno dannosi”.

IL MARE DEL FUTURO? NELLA POSIDONIA DI ISCHIA

Dal pascolo di alcuni pesci sulle foglie, in mare, la dimostrazione dello stato di salute degli ecosistemi. In pratica: in base a quanti morsi le salpe hanno dato alle foglie di Posidonia oceanica, i ricercatori italiani hanno stabilito il mare che avremo. Lo studio, frutto della collaborazione scientifica tra il Dipartimento di Biologia ambientale della Sapienza e la Stazione zoologica Anton Dohrn di Napoli, ha osservato e valutato gli effetti della acidificazione delle acque lungo le coste di Ischia, uno degli ecosistemi costieri più ricchi e importanti del nostro mare. I risultati della ricerca, pubblicati sulla rivista Marine Mediterranean Science, hanno una valenza per altre aree geografiche e sistemi ecologici marini e saranno applicabili e generalizzabili su ampia scala. 

Intorno alle coste di Ischia sono presenti alcuni siti, chiamati vents, con emissioni di CO2 naturale di origine vulcanica che acidificano localmente le acque e rappresentano dei “laboratori naturali” per studiare l’adattamento di singole specie, comunità ed ecosistemi all’acidificazione marina. Lo studio, che ha interessato due sistemi di vents (Castello e Vullatura) e una zona di controllo lungo le stesse coste, ha permesso di fare delle osservazioni: “Abbiamo visto che, in ambienti acidificati, la mancanza degli organismi calcificanti aumenta la vulnerabilità della Posidoniaall’erosione del pesce erbivoro Sarpa salpa”, ha spiegato Edoardo Casoli del gruppo Sapienza. “Il vantaggio di questi risultati – conclude Giandomenico Ardizzone, coordinatore del team Sapienza – consiste nel fatto che questi siti sono delle vere e proprie “finestre sul futuro” per osservare i possibili scenari ecologici dei mari, sulla base dei valori di pH previsti da alcuni modelli geochimici per il non lontano 2100”.

AGRITURISMI: L’IDEA DEL COUPON PER FAMIGLIE

Buoni per le famiglie da usare in strutture agrituristiche italiane. Un incentivo fiscale, attraverso la detrazione dall’imposta lorda, delle spese di alloggio e ristorazione. È la proposta di Cia-Agricoltori Italiani al Governo perché inserisca questa tra le misure economiche, nella “fase 2” dell’emergenza Coronavirus. Il settore è, infatti, ancora chiuso e a rischio collasso 24mila aziende del settore e 100 mila addetti. 

Per Cia, che con la sua Associazione Turismo Verde si occupa da sempre della promozione agrituristica è, inoltre, necessario che le istituzioni puntino, ora più che mai, sul rilancio del turismo rurale e dell’enoturismo.

CANI E CAVALLI GIOCANO E “RIDONO” INSIEME

Si muovono in sincronia e imitano le espressioni facciali l’uno dell’altro. Perché lo fanno non è chiaro, forse per rilassarsi o mantenersi in salute, oppure per migliorare le capacità sociali, ma i cavalli e i cani giocano bene insieme. È la conclusione cui sono arrivati alcuni studiosi. “È uno studio fantastico, e porta a un nuovo livello le domande relative al comportamento di gioco”, dice Sue McDonnell, etologa presso l’Università della Pennsylvania di Philadelphia. Dunque le due specie non solo si divertono insieme ma si trastullano in maniera anche simile: bocche aperte e movimenti in sincrono. E ancora più straordinariamente, le due specie riproducono velocemente l’espressione facciale l’una dell’altra, “un comportamento chiamato mimica facciale rapida che va avanti a lungo, quasi a vedere chi si stanca prima di emulare l’altro”, dice Sirio Fracassi, Responsabile Nazionale CSAIn Equitazione. Un fenomeno che si manifesta nei primati, nei cani domestici, nei suricati e negli orsi malesi, ma non era mai stato documentato prima tra compagni di gioco di specie diverse.

CORONAVIRUS: DURERA’ ANCORA PER 18-24 MESI

La previsione del Center for Infectious Disease Research and Policy (CIDRAP) dell’Università del Minnesota è precisa e disarmante: «La pandemia di Coronavirus durerà ancora per 18-24 mesi, ovvero fino a quando il 60-70% della popolazione mondiale non avrà contratto la malattia, e un vaccino potrebbe aiutare ma non in tempi rapidi», riporta la Cnn, ma «probabilmente non sarà disponibile almeno fino ad una data imprecisata del 2021». Un periodo, questo, durante il quale «l’immunità di gregge si sviluppa gradualmente nella popolazione».

FLESSIONI CANTANDO: SFIDA SOLIDALE ASI CONTRO IL CORONAVIRUS

SPORT TRA LE MURA IN NOME DELLA SOLIDARIETA’

Fare più flessioni possibili in 15 secondi, con una canzone italiana sottofondo, da intonare; nominare poi 3 amici, chiamati a ripetere la stessa performance e, attraverso una donazione, sostenere l’ospedale Giovanni XXIII di Bergamo: questa la formula della challenge dell’ASI (ente di promozione sportiva che rappresenta lo sport di base in Italia), diventata  virale.

Il primo a raccogliere e lanciare la sfida è stato il campione di MMA Carlo Pedersoli jr, nipote dell’azzurro di nuoto Carlo Pedersoli più famoso come Bud Spencer. Ha cantato “Azzurro” di Adriano Celentano e fornito una prova inevitabilmente impeccabile.
Hanno partecipato anche i calciatori della Lazio Francesco Acerbi e Luis Alberto, Vincenzo D’Amico e Dario Marcolin che proprio per colpa del Coronavirus ha perso il papà. Con loro Bruno Conti, Campione del Mondo del 1982 ed oggi dirigente giallorosso come anche Antonio Tempestilli, Giuseppe Giannini, “Ciccio” Graziani, Massimiliano Cappioli e Fabio Petruzzi. E ancora, l’ex juventino Alessandro Matri e Cristian Brocchi che ha vestito per anni la maglia del Milan. Il difensore dell’Atalanta Rafael Toloi, Roberto Muzzi e la calciatrice rossonera e della Nazionale, Valentina Giacinti e, con il figlio, Stefano Battistelli, primo uomo a vincere nel nuoto una medaglia per l’Italia ai Giochi Olimpici. E poi, i fratelli Duran, Emanuele Della Rosa, pugili importanti nel panorama italiano, il capitano della Lazio Pallanuoto Federico Colosimo, Claudio Sebastianutti, Antonio Buccioni, presidente della polisportiva biancoceleste. E ancora, il ballerino Kledi Kadiu, gli attori Giorgio Borghetti e Luca Capuano, i comici Dado e Gabriele Cirilli, gli influencer Filippo Contri e Giulia Marullo, il giornalista Marco Mazzocchi e altri.

Per le donazioni: Azienda Socio Sanitaria Territoriale Giovanni XXIII

IBAN IT52Z0569611100000012000X95

Codice BIC/SWIFT: POSOIT22

200 MILA EURO PER FELTRO HI-TECH: DIFENDE DAL FREDDO

Sono arrivati i soldi per la ricerca. I soldi li ha messi Progress Tech Transfer, il principale fondo di investimento italiano che investe in tecnologie all’avanguardia nel campo della sostenibilità ambientale ed energetica. La ricerca avverrà nel Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Trento. Perché il tessuto brevettato dall’Ateneo trentino ha un potere di isolamento termico tra i più alti mai misurati, utile per migliorare l’efficienza energetica della casa o, indossato, per affrontare condizioni estreme.

Duro come la ceramica e morbido come la lana, il feltro hi-tech è ideale per mettere il “cappotto” alla casa o per affrontare condizioni climatiche estreme. Un tessuto speciale, brevettato da un team di ricerca del Laboratorio Vetro e Ceramici del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Trento. Questa nuova tecnologia ha ottenuto ora uno speciale finanziamento “Proof of Concept” (o prova di fattibilità) di 200mila euro da parte del fondo Progress Tech Transfer. Data la sua elevata porosità e stabilità chimica, il feltro potrebbe trovare applicazione nel settore automobilistico, aerospaziale, in quello delle energie e tecnologie rinnovabili oppure essere impiegato anche per la filtrazione di liquidi o gas corrosivi.
Intanto il gruppo di ricerca è al lavoro (come si vede dalla foto scattata da ©AlessioCoser nel Laboratorio Vetro e Ceramici del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Trento). A guidarlo c’è Gian Domenico Sorarù, professore di Scienza e tecnologia dei materiali del Dipartimento di Ingegneria Industriale di UniTrento, e comprende i ricercatori Mattia Biesuz, Emanuele Zera, Michele Tomasi e Prasanta Jana. «È un nanomateriale nuovo che ha un potere di isolamento termico tra i più alti mai misurati finora» spiega Sorarù. «Si tratta di un feltro costituito da nanofibre di nitruro di silicio, un materiale ceramico già utilizzato in numerosi ambiti sia per la sua resistenza meccanica sia per la sua durezza. Si presenta sotto forma di un tessuto flessibile e pieghevole e può essere utilizzato sia in ambito edilizio sia nel vestiario per bassissime temperature. Il feltro viene ottenuto da una resina siliconica attraverso un trattamento ad alta temperatura. La conducibilità termica di questo materiale è pari a 19 mW/mK (ovvero 19 milliwatt al metro Kelvin) e solo l’aerogel di silice può raggiungere valori così bassi (attorno ai 15-20 mW/mK), ma risulta molto più complicato e costoso da produrre. Rispetto agli isolanti polimerici attualmente sul mercato, inoltre, è ignifugo e resistente anche alle altissime temperature. Per questo potrà trovare impiego in altri ambiti quali l’isolamento termico ad alta temperatura, la filtrazione di liquidi e di gas caldi corrosivi o fungere da supporto per catalizzatori».

CORRERE CON LA MASCHERINA? PERICOLOSO

“La mascherina è controproducente, se indossata durante la corsa o, comunque, durante l’attività motoria. Parliamo, naturalmente, di mascherine chirurgiche, che hanno lo scopo di proteggere gli altri dalla vaporizzazione del respiro di chi le indossa. I ‘droplet’, le goccioline che veicolano il virus, vengono bloccate, proteggendo le persone che stanno accanto”, ha detto intervistato dal collega Alberto Masu per l’Unionesarda il dottor Alberto Macis, medico dell’Istituto di Medicina dello Sport della Fmsi (Federazione medici sportivi) e Coordinatore regionale Antidoping Sardegna della stessa Fmsi. Il problema è la salute dello sportivo: “La mascherina crea problemi. Se, per esempio, la si indossa durante un test da sforzo, io medico sono protetto da eventuali vaporizzazioni. Ma chi si sottopone a sforzo, con la mascherina che copre naso e bocca, respira una quantità maggiore di anidride carbonica, rischiando di andare in alcalosi e quindi rischiando lo svenimento. Perché, in questo modo, si respira una miscela di CO2 superiore a quella presente nell’aria”.

PUSHUP? STIMOLA PETTO, BRACCIA, SPALLE E GLUTEI

Chi avrebbe mai detto che il pushup stimola la tonicità di petto ma anche spalle, braccia e perfino addominali, schiena e glutei? Senza andare in palestra, basta avere un pavimento per praticarlo. Non sgranate gli occhi. Perché se pushup vi fa venire in mente il reggiseno che trasforma in maggiorate burrose anche una misera prima di seno, beh, state sbagliando. O meglio, non avete capito il discorso, perché pushup è anche un esercizio semplice a corpo libero. Tra i più tosti peraltro. Infatti chi si allena con la tecnica funzionale del CrossFit lo conosce bene. Corpo steso, mani a terra, spinta sulle braccia e distensione. Questa è la base comune a tutte le varianti.

VUOI DIMAGRIRE? FAI LE SCALE: BRUCI 8 CALORIE AL MINUTO

Hai le scale? Usale. È da una vita che sentiamo pronunciare il motto secondo cui “il mondo è fatto a scale, c’è chi scende e c’è chi sale”. Ecco, chi sale è più in forma di chi non lo fa. Sono gli effetti dello stair claimbing, termine inglese che descrive questa di attività fisica, che consiste semplicemente nel fare le scale. Scusatemi se mercoledì 29 non ho reso omaggio alla Giornata europea senza ascensori. Il “No Elevators Day” fa paura se si pensa che in Europa il 59% della popolazione non pratica sport o lo pratica solo raramente. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità non muovere mai un muscolo è considerato come il quarto fattore di rischio per la salute. La sedentarietà, infatti, favorisce l’insorgere di patologie cardiocircolatorie, metaboliche e muscolo-scheletriche.

Che fare? Non ci resta che salire e scendere le scale in questo periodo di quarantena che non finisce con la fase 2 della gestione Coronavirus. Pensate: questa pratica consente di consumare dalle 8 alle 11 calorie al minuto, più di qualunque altra attività fisica di intensità moderata. Ad esempio una persona che pesa 70 chili brucia 30 chilocalorie, salendo due rampe di 12 gradini per 3 volte al giorno. Già salire 2 rampe di scale al giorno, fa perdere circa 2,7 kg all’anno.

E-CIG E CORONAVIRUS-19: SI TRASMETTE SVAPANDO?

Falso. “Si è già espresso sull’argomento il professore emerito Neal Benowitz del Centre for Tobacco Control Research and Education dell’ University of California di San Francisco” spiega il Professor Fabio Beatrice, Direttore del Centro antifumo dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino,  “che ha spiegato come le sigarette elettroniche presentino alcun rischio di diffondere il virus a meno che non si sia positivi e si tossisca mentre si esala il vapore. Va precisato inoltre che ciò che viene espirato dalle sigarette elettroniche non è saliva ma vapore, glicole propilenico, glicerina e sostanze chimiche aromatizzanti in cui possono essere presenti particelle microscopiche di saliva in quantità così trascurabili da non poter ragionevolmente veicolare il virus. Uno svapatore positivo al Covid-19 non può essere considerato un vettore del virus a meno che non tossisca nel momento esatto in cui espira il vapore”.

“Aggiungerei che mi pare quanto meno singolare l’idea che si possa svapare in presenza di soggetti terzi dal momento che l’indicazione del decreto parla dell’utilizzo di mascherine obbligatorio in presenza di altre persone, come strumento di protezione per tutti specialmente nei luoghi di lavoro dove saranno applicati protocolli severi. Chi vuole usare la e-cig dovrà farlo quindi da solo e possibilmente all’esterno così indicano le norme del divieto di fumo negli ambienti di lavoro”.

1 MAGGIO IN QUARANTENA: PICNIC SUL SOFA O AGRIBAG?

Grigliate per la Festa del Lavoro o kit per il picnic con consegna a domicilio dagli agriturismi. È il primo maggio al tempo del Coronavirus. In casa. Al contrario dello scorso anno, quando il 23% degli italiani aveva programmato una gita, il 10% una vacanza, l’8% una visita ai parenti e il 7% la partecipazione a concerti e manifestazioni, secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’. 

“A Roma, nella Capitale, il kit – sottolinea la Coldiretti – prevede gli ingredienti immancabili della festa quali vino dei castelli, formaggio pecorino, salame corallina, pane e le classiche fave fresche che nell’anno (bisestile) della pandemia hanno spesso la luna “storta”. Si tratta – spiega la Coldiretti – di un attaccamento al contrario del seme all’interno del baccello, con il filetto rivolto verso il basso, che si traduce in campagna in una resa produttiva inferiore rispetto al solito, sul quale sembra che anche le fasi lunari abbiano una qualche influenza. Non cambia nulla nell’abbinamento con il pecorino che unisce – sottolinea la Coldiretti – due prodotti della tradizione agroalimentare nazionale conosciuti entrambi fin dal tempo degli antichi romani ed è irrinunciabile in molte regioni come Lazio, Marche, Umbria, Abruzzo e Molise. Ma le proposte di Campagna Amica per il pacco salva picnic variano da regione a regione e se in Liguria contiene formaggi, salumi e focaccia, in Puglia a Bari il ‘Pacco Amico’ contiene fresche, pane di Altamura DOP, vino Nero di Troia, una caciotta di capra e la salsiccia di Faeto al finocchietto mentre in Veneto – conclude la Coldiretti – si sperimenta l’agribag con uova sode con asparagi, frittata con cipolla, salame, pane biscottato e per dessert la fregolott, un dolce sbriciolato accompagnato da una bottiglia di Prosecco o per i puristi del rosso il tradizionale Merlot.

COVID-19: I BAMBINI SI INFETTANO

“Sostenere che i bambini non si infettino di Covid-19 non è un’affermazione corretta. Anzi, è pericoloso da dire alle famiglie. Confonde i genitori”. È inflessibile il commento di Giuseppe Di Mauro, presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS), che replica così alle parole di Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto Mario Negri, comparse ieri sul Corriere della Sera.

“I bambini si ammalano di questo virus ma fortunatamente non vanno in terapia intensiva. Inoltre la contagiosità del SARS-COV 2 in età pediatrica deve essere ancora attentamente valutata perché negli ultimi due mesi i bambini hanno interrotto la frequenza scolastica e sono stati isolati dalla restrizione. Questo ha fatto diminuire drasticamente i contagi di tutte le malattie infettive, ma bisognerà valutare attentamente la diffusione del virus nel momento in cui si allenteranno queste misure protettive.

Nei bambini il Covid-19 compare spesso sotto forma asintomatica o con una sintomatologia lieve. Certo- continua Di Mauro- non sviluppano la malattia in modo grave come negli adulti, o come quegli adulti che presentano delle malattie croniche, ma non possiamo ignorare che proprio in questi giorni sono pubblicati alcuni dati su riviste scientifiche sul rischio che alcuni bambini affetti da COVID possano sviluppare la malattia di Kawasaki, complicanza temibile e che necessita di terapie importanti e rapide.

In vista della fase due Di Mauro non vuole che ci siano dubbi: “Non dobbiamo mettere a rischio la salute di nessuno, men che meno quella delle persone anziane o con patologie croniche”.

Da lunedì le famiglie si aprono alle visite dei congiunti- aggiunge il presidente della SIPPS- i nipoti andranno dai nonni e bisognerà mantenere alta la guardia sul rischio contagi”. Quindi il consiglio è sempre lo stesso: “I bambini se vedono i nonni devono indossare la mascherina e tenere la distanza di sicurezza”. Per quando riguarda la progressiva riapertura, Di Mauro invita infine tutti gli italiani alla prudenza: “La chiusura sta dando buoni risultati e in vista del riavvicinamento ai congiunti- conclude- tuteliamo i contatti per ridurre il rischio contagio”.

PISTACCHI AMERICANI: SNACK CONTRO DANNI DA QUARANTENA

Risorgere dal lockdown e ritrovarsi più sani e in forze. Capita. Come? Mangiando i pistacchi americani. L’American Pistachio Growers, associazione no profit che unisce i coltivatori di pistacchi americani, ha stilato con Ermina Ebner, Biologa Nutrizionista ed Educatrice Alimentare, alcuni consigli per fare esercizio fisico.

Per allenare la forza muscolare, per rafforzare le ossa, infatti, non servono necessariamente attrezzature complicate, ma è sufficiente camminare/correre sul tapis roulant o pedalare sulla cyclette, per 2–3 volte alla settimana. Anche le fasce elastiche rappresentano una soluzione pratica, economica, che non occupa spazio in casa, ma altrettanto efficace. E se coinquilini e vicini lo permettono si può saltare la corda per almeno 10 minuti. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce i livelli di attività fisica raccomandati per tre gruppi di età:

  • Bambini e ragazzi (5 – 17 anni): almeno 60 minuti al giorno di attività moderata–vigorosa, includendo almeno 3 volte alla settimana esercizi per la forza che possono consistere in giochi di movimento o attività sportive.
  • Adulti (18 – 64 anni): almeno 150 minuti alla settimana di attività moderata o 75 di attività vigorosa (o combinazioni equivalenti delle due) in sessioni di almeno 10 minuti per volta, con rafforzamento dei maggiori gruppi muscolari da svolgere almeno 2 volte alla settimana.
  • Anziani (dai 65 anni in poi): le indicazioni sono le stesse degli adulti, con l’avvertenza di svolgere anche attività orientate all’equilibrio per prevenire le cadute.

Entro 20-30 minuti dal termine dell’allenamento è poi necessario poi consumare un pasto o uno snack, che devono essere digeribili e allo stesso tempo completi di tutti i nutrienti (acqua, carboidrati, proteine, grassi, vitamine e minerali) nelle giuste proporzioni. I pistacchi tostati coltivati negli Stati Uniti sono dunque perfetti per il recupero, poiché sono una “proteina completa”, che contiene tutti e 9 gli aminoacidi essenziali in quantità adeguate, utile per le necessità di chi ha più di 5 anni.  In particolare, le proteine ad alto contenuto di leucina (uno dei 9 aminoacidi essenziali) che vengono digerite molto più rapidamente, forniscono un buon stimolo alla sintesi proteica muscolare (MPS). Pertanto, è stato suggerito un’assunzione di leucina in ogni pasto in modo da stimolare la MPS specialmente nelle prime ore. I pistacchi americani tostati contengono 475 mg di leucina in una porzione di circa 30 g.

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