PIKOTARO CAVALCA TREND PANDEMIA: PPAP DIVENTA LA PREGHIERA PER LA SALUTE

“Prendete il sapone, e lavatevi molto bene le mani, vinceremo!”. È questo l’appello di Pikotaro,  comico giapponese che nel 2016, conquistò tutto il mondo con la hit “PPAP (Pen-Pineapple-Apple-Pen)”. Oggi, alla luce del Covid la sua canzoncina è stata riadattata per diventare una preghiera per la salute. Ed è subito tormentone: la clip è cliccatissima, la penna, la mela e l’ananas del famoso ritornello, vengono sostituite con le mani e il sapone. 

Con oltre 500 milioni di visualizzazioni su YouTube, Pikotaro detiene il record di primo artista giapponese a raggiungere il #1 della classifica YouTube Global Music Video, rimanendo in cima per tre settimane di fila. Nel 2016 ha anche ricevuto il Guinness World Record per la canzone più corta ad entrare nella Billboard Hot 100. Nel 2019 ha pubblicato Piko10Project, caricando ogni settimana nuovi lavori nel suo canale ufficiale YouTube, fino ad arrivare alla hit virale “I’m standing”, che ha guadagnato più di 1 milione di visualizzazioni.

VACCINO ANTICOVID-19: COME FUNZIONA?

C’è grande attesa per il vaccino contro il Coronavirus. Da Marzo è cominciata la sperimentazione negli USA di un vaccino ad RNA della Azienda Moderna. Poi, sempre in America, è stata avviata la sperimentazione di un vaccino a DNA. La settimana scorsa è partita la sperimentazione in Gran Bretagna di un vaccino a base di un adenovirus ricombinante da parte dello Jenner Institute ad Oxford.

Considerando che non si possono saltare delle tappe fondamentali per la sua sperimentazione, un video IRE e FISV illustra come agisce: “Mi sembra utile in questo contesto – spiega Gennaro Ciliberto, direttore scientifico dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (IRE) e presidente della Federazione Italiana Scienze della Vita (FISV) – e sulla base delle mie competenze in immunologia e vaccinologia, illustrare al largo pubblico, con un breve video animato e in maniera semplice e comprensibile, cosa c’è nel liquido della siringa che andremmo a iniettare nel braccio e come dovrebbe funzionare il vaccino. Il filmato ovviamente non può e non vuole essere onnicomprensivo di tutto ma spero chiarisca importanti aspetti immunologici.
Ho scelto di illustrare la tecnologia della vaccinazione a DNA, perché abbastanza esemplificativo di quello che succede anche con le altre due tecnologie in studio. Vediamo insieme quali sono gli effetti benefici che ci aspettiamo in seguito all’iniezione. Spero che questo piccolo contributo sia un utile mezzo di divulgazione ed aiuti ad aumentare la fiducia del pubblico nei confronti dei vaccini e la stima nella ricerca scientifica”.

PANDEMIA FA RISCOPRIRE I LEGAMI FAMILIARI

La quarantena in famiglia è stato un bene per 46 nuclei italiani su 100, mentre solo 19 famiglie hanno peggiorato la relazione. L’impatto positivo è stato per lo più riscontrato nelle coppie che hanno uno (55%) o più (53%) figli. Molte però quelle che vivono sia con minori che con altri adulti ad aver percepito un peggioramento nelle interazioni (30%). È quanto emerge da un’indagine condotta da Altronconsumo. Il tema? L’impatto della pandemia su abitudini e comportamenti degli italiani. Su 1044 intervistati, nel 47% dei casi il rapporto fra adulti e bambini in questo scenario è migliorato, ma una buona parte (26%) riscontra problematiche. Nel 29% dei casi è la gestione delle attività scolastiche ed educative di bambini e adolescenti a generare tensione.

Nonostante i rapporti tendano a migliorare, nel 63% dei casi non mancano occasioni di contrasto in famiglia, le principali cause sono: obbligo a dividere lo stesso spazio tutto il giorno (31%), divisione delle mansioni domestiche (23%), approccio differente in merito alle misure precauzionali da adottare (22%) e condivisione di dispositivi tecnologici (22%).

SESSO E COVID-19: RISCHIA NONNA DI 75 ANNI?

“Di sicuro la vicinanza è un rischio. Magari due ragazzi si vedono dopo tanto tempo è difficile frenarsi, ma magari qualcuno ha a casa la nonna di 75 anni”, ha detto il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri a “Un giorno da Pecora” su Rai Radio1, intervenendo in merito alle visite consentite dopo il 4 maggio. E mentre il premier Giuseppe Conte sul rebus congiunti sottolinea come c’è giustificazione in questa fase 2 della gestione Coronavirus allo spostamento per far visita agli “affetti stabili o parenti, non gli amici”, Sileri in merito alle polemiche sui “congiunti” dice la sua: “Anche un’amicizia può essere stabile, come un fidanzato, se è consideraro un amico vero e non è una scusa”. Il punto che fa ulteriormente discutere è una sua dichiarazione sfumata, che ammette la fragilità della misura di contenimento al virus: “Se incontrassi un amico caro ora lo abbraccerei, e ci scapperebbe pure la lacrimuccia. Serve il buonsenso, questo è un periodo di transizione, servono le regole per far capire che non è un ‘liberi tutti'”. E le distanze sociali? Come ci si fa ad abbracciare a un metro? O più?

CORONAVIRUS: STOP DEL TURISMO INGINOCCHIA IL DOC ORCIA

In Toscana si cominciano a vedere i contraccolpi dell’epidemia Covid-19 su una denominazione che ha il suo primo mercato nell’area di produzione e i turisti esteri come clienti principali. Lì dove nasce la Doc Orcia (nella provincia di Siena), in gran parte iscritta nel patrimonio dell’umanità UNESCO, c’è un patrimonio enologico a rischi: sono 60 le cantine sparse in 12 comuni nell’area collinare fra le denominazioni del Brunello e del Vino Nobile, in una zona di grande vocazione nella produzione di vini rossi da invecchiamento (Buonconvento, Castiglione d’Orcia, Pienza, Radicofani, San Quirico d’Orcia, Trequanda, parte dei territori di Abbadia San Salvatore, Chianciano Terme, Montalcino, San Casciano dei Bagni, Sarteano e Torrita di Siena). Questa denominazione, conosciuta come “il vino più bello del mondo” perché si estende su un territorio integro, è a rischio.

«Oggi avere un solo mercato largamente prevalente, quello locale, e una sola tipologia di cliente, il turista, si rivela come un fattore di fragilità per le aziende della Doc Orcia che potrebbero subire maggiori contraccolpi commerciali rispetto alle altre denominazioni toscane – spiega il presidente del Consorzio di tutela, Donatella Cinelli Colombini –  infatti per loro si sommano gli effetti della crisi nelle vendite del vino con i mancati introiti per l’affitto di appartamenti e per la ristorazione agrituristica che probabilmente resterà vuota». La politica ha il dovere di intervenire con decisioni governative tempestive perché il turismo viene costruito con mesi di anticipo.

COVID-19 E OSPEDALI: 1 ITALIANO SU 6 HA PAURA CONTAGIO

11 milioni di persone vivono con malattie “non trasmissibili”, quelle oncoematologiche e cardiovascolari, che rendono ancora più a rischio i pazienti di sviluppare forme gravi di Coronavirus rispetto alla popolazione sana, fino alla morte. Ma gli specialisti, non trovano posto nella cabina di regia che sta definendo le strategie per affrontare la cosiddetta fase 2. Oncologi, ematologi e cardiologi, in una conferenza stampa virtuale organizzata oggi da Fondazione Insieme contro il Cancro, chiedono alla Istituzioni di considerare le specifiche esigenze dei pazienti colpiti da neoplasie e cardiopatie per definire percorsi specifici.
Dall’inizio della pandemia, la paura del contagio ha allontanato dagli ospedali circa il 20% dei pazienti oncologici, che avrebbero dovuto essere sottoposti a trattamenti utili. Timori molto diffusi anche in chi ha malattie del cuore: si è registrata una riduzione superiore al 50% dei ricoveri per infarto. E sono in calo di circa un terzo le ospedalizzazioni per scompenso cardiaco, anomalie del ritmo cardiaco e disfunzione di pacemaker e defibrillatori. “È molto delicata la condizione delle persone con patologie cardiovascolari, che raggiungono i 7,5 milioni nel nostro Paese – sottolinea il prof. Ciro Indolfi, Presidente Società Italiana Cardiologia (SIC) e ordinario di Cardiologia all’Università Magna Grecia di Catanzaro -. Le principali sono le malattie ischemiche del cuore (infarto acuto del miocardio e angina pectoris), le patologie cerebrovascolari (ictus ischemico ed emorragico) e le malattie cardiache strutturali (stenosi aortica, insufficienza mitralica, fibrillazione atriale e scompenso cardiaco), sicuramente non meno gravi del Covid-19. In presenza dei primi sintomi di un problema coronarico, ad esempio un dolore di tipo costrittivo al torace, è opportuno rivolgersi al sistema dell’emergenza 118, perché gli ospedali hanno attivato percorsi separati per ridurre il rischio di infezione. La tempestività dell’intervento può fare la differenza fra la vita e la morte. Ogni 10 minuti di ritardo nella diagnosi e nel trattamento di un infarto miocardico grave, la mortalità aumenta del 3% e un intervento successivo ai 90 minuti dall’esordio dei sintomi può addirittura quadruplicare la mortalità. Ecco perché servono linee di indirizzo nella fase 2 anche per i cardiopatici”.

FASE 2: OK “FAR VISITA A CONGIUNTI”, IL PAESE O IL PARENTE?

“Nella fase 2 sarà possibile fare spostamenti mirati per far visita a Congiunti”, ha detto Giuseppe Conte la notte del 26 aprile scorso, in tv, anticipando quanto prevede il prossimo decreto per la convivenza con il Covid-19. Ora il punto è: il  premier intendeva la contrada abruzzese di 1000 abitanti, nota per le due chiese (una bianca e l’altra roscia) e per il record del torneo di calcetto della provincia di Pescara più longevo (dal 1984 a oggi). Oppure il premier intendeva per “congiunti” i parenti stretti? Sta di fatto che la frazione di Collecorvino (Pe) ora è la più cliccata del web… vista la possibilità “di spostamenti mirati per far visita a Congiunti” dopo il lockdown causato dal Coronavirus.

SPIAGGE LIBERE E COVID-19: ACCESSO PER TUTTI

LEGAMBIENTE, “NO A RIDUZIONI, CHIUSURE O CESSIONI DEL LITORALE LIBERO AI PRIVATI”

Libero accesso, utilizzo sicuro e sostenibile. In vista della prossima stagione estiva sono tre gli ingredienti che secondo Legambiente occorrono ai Comuni per mantenere fruibili le spiagge libere.

“In attesa di capire quali misure verranno disposte dall’amministrazione centrale per quanti vorranno andare al mare – dichiara Sebastiano Venneri, responsabile Turismo di Legambiente – è utile offrire il proprio supporto ai Comuni costieri per pianificare insieme una strategia per affrontare al meglio la stagione. Pensare di cedere a privati spazi di litorale libero in cambio di sorveglianza e controllo delle regole o, addirittura, ipotizzare la chiusura delle spiagge libere perché non si è in grado di assicurarne una corretta fruizione, sarebbe una resa, una presa d’atto che il pubblico non è in grado di gestire il bene comune. Al contrario riteniamo che abbiamo davanti una straordinaria occasione proprio per ristabilire la naturale connessione fra pubblico e gestione del bene comune. È questo il momento perché i Comuni ritrovino quel rapporto di confidenza con il proprio territorio, si riapproprino di luoghi troppo spesso dati per scontati e abbandonati a una fruizione anarchica sui quali si interveniva solo per pulizie estemporanee o controlli polizieschi”. Comuni dovranno occuparsi per tempo di definire le modalità di fruizione delle spiagge libere: ne andrà garantito il libero accesso e un utilizzo sicuro e sostenibile. Non è compito facile, per questo è opportuno ragionarci attentamente, definendo da ora, spiaggia per spiaggia, le misure che andranno adottate e, soprattutto, le capacità di carico di ogni singola spiaggia per prevenire pericolosi affollamenti. Legambiente si candida ad affiancare le amministrazioni locali nella predisposizione di un piano di gestione delle spiagge libere, pianificare cioè insieme agli enti locali una strategia per affrontare al meglio una stagione che sarà improntata alla logica di distanziamento sociale che abbiamo imparato a praticare.

Se sui tratti di costa in concessione il rispetto delle regole spetterà al titolare della concessione, più complicato sarà ottemperare agli obblighi di legge sulle spiagge libere.

CORONAVIRUS: COPPIE IN GABBIA?

Una coppia cerca di baciarsi ma è impossibilitata a farlo a causa di vari oggetti che si interpongono tra le loro labbra. Una donna incinta, sul cui grembo spiccano dei nastri adesivi con la scritta “Quarantine”: per  esprimere la necessità della donna di custodire ciò che ha di più prezioso nel suo ventre, l’imposizione esterna che costringe a isolarsi da tutto, la paura che il futuro nascituro debba essere isolato, il diniego dell’amore materno ma anche la vita che nel continuare a nascere è più forte di qualsiasi virus. Queste sono solo due degli scatti che Marilù S. Manzini espone a Mia Photo Fair, la più importante fiera di fotografia in Italia ospitata negli spazi The Mal di Milano Porta Nuova (piazza Lina Bo Bardi).

In calendario segnate questa data;: 10-13 settembre 2020. Quattro giorni in cui l’artista modenese proporrà nella Galleria Paola Colombari di Milano. la serie di fotografie The Kiss, creata nel 2019 prima della diffusione del virus ma che, riletta alla luce di questi mesi, riveste un nuovo e profondo significato.

PEDIATRI: ARRIVA NUTRIPIATTO, CONTRO OBESITA’ E SOVVRAPPESO

Fiocco azzurro in casa Sipps. La Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale ha già battezzato la new entry, si tratta del progetto ‘Nutripiatto’. Uno strumento di educazione alimentare semplice e intuitivo, formato da un piatto e da una guida, pensato per bambini dai 4 ai 12 anni divisi in tre fasce d’età (4/6, 7/9, 10/12), le più critiche per il sovrappeso e l’obesità in Italia. “Oggi più che raccomandare di mangiare di qualità, bisogna consigliare cosa mangiare e soprattutto indicare quali sono le porzioni giuste”, indica Giuseppe di Mauro, presidente SIPPS.

Un bambino curato oggi, con corretti stili di vita e nutrizionali, sarà un anziano in salute. “Una corretta alimentazione, nei primi anni di vita del bambino, può essere considerata alla pari della prevenzione primaria, aiutando ad evitare alcune patologie croniche che si possono avere a distanza di decenni. Se i vaccini prevengono le malattie, una corretta nutrizione non ne causa altre”, ha detto all’agenzia Dire Giuseppe Di Mauro, presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS).

Sviluppato da Nestlé con la supervisione scientifica della Sipps e dell’Università Campus BioMedico di Roma, “Nutripiatto prevede 5 pasti nelle 24 ore con due spuntini, uno a metà mattinata e uno il pomeriggio. Questi servono a non arrivare affamati all’appuntamento del pranzo e della cena. Nella guida sono inserite anche delle ricette con le relative quantità giuste da mettere in un piatto di dimensioni reali, che separa i vari gruppi alimentari. Il documento evidenzia anche l’importanza dell’idratazione, dell’acqua – ricorda il presidente della SIPPS – che spesso i bambini, anche se hanno sete, non chiedono. Dovrebbero bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno e, se non la chiedono, i genitori devono stare attenti a offrirla. La guida non dimentica l’importanza dell’attività motoria, che va a completare la lista dei corretti stili di vita”.

Nel panorama delle buone azioni e quelle da evitare, tra gli errori da non commettere ce ne sono alcuni: “Non gratificare o premiare il bambino (per un compito fatto bene) con dei dolcetti. Un dolce – conclude Di Mauro – raffigurerà così un qualcosa di buono o di migliore rispetto agli altri alimenti. Non bisogna poi saltare la prima colazione, che è il pasto fondamentale della giornata, il primo dopo il lungo digiuno notturno. In questa fase di emergenza ‘Nutripiatto’ può essere un’opportunità per correggere gli stili di vita e, coinvolgendo i bambini, anche il preparare insieme le pietanze da mangiare può diventare un gioco divertente”. Tutti possono scaricare la guida illustrativa pratica.

COVID-19 E TEST: MOLECOLARI O ANTICORPALI? QUALE DIFFERENZA

I test non sono tutti uguali. Anche per il Covid-19, va detto che i test molecolari rilevano se qualcuno ha il virus, invece i test anticorpali determinano se una persona è stata infettata. Bene, anzi, benissimo, perché Abbott entro fine maggio conta di distribuire in Italia 4 milioni di test sierologico anticorpale. Lo ha appena comunicato la Abbott, l’azienda farmaceutica statunitense vincitrice del bando indetto dal governo per la fornitura di test sierologici in Italia nell’ambito dell’emergenza Coronavirus.

Il test IgG SARS-CoV-2 di Abbott identifica l’anticorpo IgG, una proteina prodotta dall’organismo nelle fasi avanzate dell’infezione e che potrebbe persistere per mesi e forse anni dopo la guarigione. Il test ha dimostrato una specificità e una sensibilità nel rilevare gli anticorpi IgG superiore al 99 % 14 giorni o più dopo l’insorgenza dei sintomi. È notizia di oggi l’annuncio di Abbott del marchio CE e l’immediata disponibilità in Italia del suo test anticorpale per il Covid-19 che, entro la fine di maggio, sarà effettuato su 4 milioni di persone.

ABBOTT: DISPONIBILITA’ DEL TEST ANTICORPALE PER IL COVID-19

Il test sierologico di laboratorio per la rilevazione dell’anticorpo IgG di Abbott ha ottenuto il marchio CE. Il test anticorpale stabilisce se una persona è stata precedentemente infettata. Il nuovo test anticorpale si aggiunge all’attuale test molecolare di Abbott per la diagnosi tempestiva di Covid-19 già disponibile in Italia per il sistema di laboratorio m2000.

Abbott ha concentrato tutti i suoi sforzi per rendere disponibili i test Covid-19 il più rapidamente possibile e far fronte a questa pandemia”, ha dichiarato Luigi Ambrosini, Direttore Generale e Amministratore Delegato di Abbott. “Siamo orgogliosi di aver potuto rendere fruibile immediatamente in Italia anche il nuovo test anticorpale che potrà aiutare a individuare chi ha contratto il virus, contribuendo ad aumentare la fiducia ora che ci apprestiamo a tornare gradualmente alla nostra vita”.

Il test anticorpale IgG di Abbott sarà inizialmente disponibile sugli strumenti di laboratorio ARCHITECT i1000SR e i2000SR.* ARCHITECT è uno dei sistemi di laboratorio più diffusi al mondo ed è in uso da decenni. Nei laboratori di tutta Italia vengono utilizzati approssimativamente 1.000 analizzatori di questo tipo, con una produttività per analizzatore fino a 200 test per ora.

GEORGE CLOONEY E’ GUARITO SUBITO, MA HA CONTRATTO LA MALARIA 2 VOLTE

Quando nel 2011 una zanzara l’ha puntato, non c’è stato nulla da fare. Così, con un sorriso e un pizzico di rassegnazione, George Clooney anni fa ha raccontato alla Cnn di avere contratto la malaria per la seconda volta. L’impegno a favore del Sudan e del martoriato Darfur gli è costato caro. «Mi sa che le zanzare di Juba mi hanno guardato e hanno pensato che io fossi il bar», ha scherzato il brizzolato più amato di Hollywood chw ricordiamo oggi in occasione della Giornata Mondiale della Malaria. Il mondo la celebra il 25 aprile. Il nome, deriva dalla credenza diffusa lo scorso secolo che fosse una malattia causata dalla “cattiva aria” che si respirava nelle paludi: purtroppo, ancora adesso, di malaria muore una persona ogni 3 secondi. Basta un morso della zanzara Anofele per lasciarci le penne: la portatrice del virus uccide più dell’AIDS e minaccia ancora metà della popolazione mondiale.

CANTINE APERTE “HOME EDITION” IL VINO SI STAPPA A CASA CON UN KIT DI DEGUSTAZIONE

Il vino si stappa a casa collegati con la cantina scelta. Le cantine restano chiuse fisicamente, ma non del tutto. Cambia la formula ma resta la sostanza: il 30 e 31 maggio le cantine della Toscana restano diversamente “aperte” per “Cantine Aperte”, evento del Movimento Turismo del Vino Toscana che interagisce con gli enoappassionati, facendoli entrare in cantina da casa loro, in diretta web, dopo aver ricevuto dall’azienda un kit di degustazione: bottiglie in assaggio, l’invito in cantina per quando sarà possibile, una ricetta toscana della cantina da cucinare in casa e abbinare al vino ricevuto.

Il tema di quest’anno? “Il vino e le sue radici”, radice intesa quella della vite naturalmente, così coriacea, simbolo delle radici di tutti e dei produttori in particolare, legate alla terra e alla tradizione di fare vino. «Maggio è il mese del risveglio per antonomasia e in questo delicato momento che sta vivendo il nostro Paese abbiamo bisogno di un ritorno alle radici, inteso come un richiamo alle cose essenziali per liberarci dalle frivolezze a cui eravamo abituati prima dell’emergenza – spiega il presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana, Emanuela Tamburini – per questo motivo abbiamo ideato un’edizione del tutto innovativa dell’evento più rappresentativo della nostra Associazione con il buon vino delle migliori cantine toscane e con la possibilità di avere un filo diretto con il produttore alla scoperta delle cose semplici e genuine senza uscire di casa». Intanto dal 21 aprile MTV Toscana tiene desto l’interesse di tornare prossimamente a viaggiare nella regione, attraverso un tour virtuale.

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora