Duemila notti da trascorrere in coppia, negli alberghi del gruppo Starhotels. Tutto a titolo gratuito, in trattamento di camera e prima colazione, dal 1 giugno al 31 dicembre 2020. Un gesto generoso e concreto per dire un “Grazie di cuore” a medici e infermieri dei reparti Covid-19 che hanno lavorato instancabilmente per salvare vite durante l’emergenza Covid-19. In fondo, è un modo per restituire simbolicamente quella cura e dedizione che il personale medico ha dimostrato nei confronti dei propri pazienti: l’iniziativa (che verrà divulgata al personale sanitario in collaborazione con SIAARTI-Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva e FNOPI-Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche), unisce sanità ed ospitalità, due eccellenze italiane di cui dobbiamo essere orgogliosi. “Questa iniziativa si aggiunge alla decisione, presa nell’immediatezza della pandemia di mettere a disposizione lo Starhotels Cristallo Palace di Bergamo all’Agenzia di Tutela della Salute della città a titolo gratuito per l’accoglienza dei pazienti Covid-19 in via di guarigione, per diminuire la pressione sugli ospedali del territorio, tra i più colpiti a livello italiano” dice Elisabetta Fabri, presidente e amministratore delegato del gruppo Starhotels.
NEI BRADIPI L’EVOLUZIONE DI 35MILIONI DI ANNI
Un team di paleontologi della Sapienza ha descritto, attraverso l’analisi tomografica del cranio, un bradipo gigante (Catonyx tarijensis) del Pleistocene individuando i punti di contatto con gli attuali generi delle foreste tropicali del centro e sud America. Lo studio, pubblicato sulla rivista Frontiers in Ecology and Evolution, descrive questo mammifero più grande rispetto agli attuali esemplari delle foreste tropicali del Centro e Sud America.
In particolare sono stati studiati in dettaglio l’osso ioide, i modelli 3D dell’encefalo, i nervi cranici e i seni paranasali. Il risultato dell’osservazione ha evidenziato che questo genere di bradipo ormai estinto possiede seni paranasali con sviluppo ridotto rispetto ad altre forme fossili, mostrando similitudini con quelli osservati nell’attuale bradipo didattilo Choloepus hoffmanni, un mammifero del peso di 6-7 kg con abitudini arboricole.
Le analisi tomografiche sono state condotte dal Dott. Dawid A. Iurino presso il laboratorio PaleoFactory del Dipartimento di Scienze della Terra di Sapienza coordinato dal Prof. Raffaele Sardella nell’ambito di un progetto avviato dal Dott. Alberto Boscaini del Conicet (Argentina) con la collaborazione del Museo Nazionale di Storia Naturale di La Paz (Bolivia), l’Università del Tennessee a Chattanooga (Stati Uniti).
“L’applicazione dei metodi tomografici – spiega Raffaele Sardella – continua a svelare preziosi dettagli anatomici in grado di fornire ai paleontologi informazioni utili a ricostruire, con sempre maggiore precisione, la paleoecologia di questi affascinanti mammiferi che rappresentano la punta di un iceberg di una lunga e articolata storia evolutiva le cui radici affondano nell’Eocene”.
LA RICETTA DI PEZZA: BAMBOLA CONTRO LO SPRECO
“Sono 100 milioni le tonnellate di tessili prodotti all’anno nel mondo, e solo l’1% di questi viene riciclato: ogni anno finiscono in discarica per essere inceneriti 12 milioni di indumenti con emissioni di CO2 altissime. I vestiti, oltre ad essere una necessità, rappresentano una delle principali fonti di inquinamento. L’industria della moda è responsabile del 20% dello spreco mondiale di acqua e del 10% delle emissioni di CO2. Eppure, con vestiti e tessuti vecchi è possibile realizzare un evergreen del riciclo: la bambola di pezza”, dicono da Legambiente. Eppure la ricetta di pezza è fattibile.
Cosa ti serve?
Avanzi di tessuto
Fili di Lana o di cotone per i capelli
Carta o cartoncino per realizzare il cartamodello
Ago e filo
Come si fa?
Disegna la forma della tua bambola su uno straccio o realizza un cartamodello. Aggiungi un paio di centimetri circa attorno ai contorni per ottenere un certo margine di cucitura. Sovrapponi due pezzi di tessuto e tagliali seguendo il cartamodello o la linea tracciata sul primo straccio. Puoi bloccare il cartamodello sullo straccio con degli spilli per facilitare il ritaglio.
Cuci il contorno della bambola con ago e filo lasciando una piccola apertura per inserire l’imbottitura. Rovescia il corpo e imbottisci la bambola con vecchi pezzi di tessuto, di ovatta o con altro materiale di riciclo (come l’imbottitura di un vecchio cuscino). Adesso puoi finire di cucire la bambola e applicare dei punti cucitura tra gambe e braccia, per modellare gli arti. La bambola è pronta per la decorazione: usa bottoni, colori e pennarelli per decorare il volto, la lana per i capelli e stoffa colorata, ricami o uncinetti per creare il vestito.
LA RICETTA ANTISPRECO: IL DADO VEGETALE
“Oltre un terzo dei rifiuti urbani italiani è costituito dalla frazione organica: avanzi di cucine domestiche, ristoranti, bar, mense, nonché gli scarti di mercati rionali e di quartiere. L’umido rappresenta il 36% del totale della differenziata, con una produzione di 113 kg per abitante, ogni anno – dicono da Legambiente –. Nei frigoriferi, gli alimenti che non possono essere consumati in tempo e gli scarti alimentari hanno spesso una seconda possibilità. Per esempio, con gli scarti delle verdure di stagione, si può preparare un dado vegetale fai da te che si mantiene in frigorifero per un anno. Farlo è semplice, basta poi pensare che si sta facendo un gesto rispettoso per l’ambiente e allora ci invade una voglia di fare che non sapevamo di avere prima.
Cosa ti serve?
350 g di sale
300 g di scarti di verdure di stagione
2 spicchi d’aglio
100 g di erbe aromatiche
250 g di cipolle
Come si fa? Lo spiega Lucia Cuffaro: “Si lavano e si tagliano grossolanamente gli scarti delle verdure poco acquose (parti dure dei broccoli, verze, carote, sedano, etc.) ed erbe aromatiche come salvia, rosmarino, timo, maggiorana, origano. Si pesa il preparato fino a raggiungere i 400g e si uniscono le cipolle e l’aglio. Poi si passa tutto al mixer per avere un battuto molto fine. Si aggiunge nella ciotola il sale fino e si scola il composto con l’aiuto di un colino a trama fine facendo fuoriuscire il liquido in eccesso (da usare come brodo). Il dado è tratto! Va riposto in un barattolo di vetro pulito in frigorifero dove si conserva fino a 6 mesi, meglio se sterilizzato facendolo bollire in una pentola con l’acqua, oppure messo in un forno preriscaldato a 140 gradi per qualche minuto. Un cucchiaio di questo dado equivale ad un cubetto di dado industriale”.
Se la cucina non è il vostro forte ma non volete rinunciare a riutilizzare gli scarti delle verdure, fatene la base per un piccolo orto: la parte terminale di lattuga e radicchio, per esempio, messa in acqua come fosse un fiore, si rigenera permettendoci di raccogliere nuove foglie con le quali preparare le insalate.
IL WEB COME UN GIARDINO DI ROSE PER MAMME VIP
Anna Falchi si sofferma sul delicato profumo dei fiori. Martina Stella, stringe in un caldo abbraccio la figlia Ginevra. Milena Miconi abbraccia un bouquet di rose affacciata dal suo balcone. Sofia Bruscoli con lo stesso incarnato dei petali. C’è Alessia Fabiani, in look country chic completo di cappello di paglia, che regala ai suoi follower un video al rallentatore mentre gioca con le rose. Fanny Cadeo che con l’hasthag #rifioriremoinsieme celebra il mese delle rose ricordando che “i fiori parlano”. Rose anche per Caterina Shulha, che crea un video/girotondo. Intanto Jane Alexander stringe a sé il bouquet mentre Patrizia Pellegrino sorride tra i fiori. Stories e selfie per una festa della mamma social che trasforma il web in un giardino fiorito grazie all’omaggio di Interflora che ha scelto alcune mamme “vip” per “rompere la tensione del momento”, come spiega il manager Luca Iannarone, Direttore Generale di Interflora Italia.
UN PODCAST RACCONTA L’ATROFIA MUSCOLARE SPINALE
Cervo Maestoso, Lupo, Orso Bruno e Mastro Gufo sono alcuni dei personaggi che popolano le favole di Jacopo Casiraghi in “Lupo racconta la SMA”, un progetto nato per raccontare l’atrofia muscolare spinale, promosso da Biogen che, dopo il libro e l’ebook, si arricchisce da oggi della versione podcast. Sono 14 puntate, lette e interpretate da Luca Ward e Nicolas Vaporidis. Disponibile gratuitamente, il podcast, può essere scaricato dal sito care.togetherinsma.it e sulle piattaforme di Spotify, Apple Podcast e Google Podcast. “Lupo racconta la SMA” è una raccolta di dodici favole scritte da Jacopo Casiraghi – Responsabile del Servizio di Psicologia del Centro Clinico NeMO di Milano e psicologo dell’Associazione Famiglie SMA Onlus – sul mondo dell’Atrofia Muscolare Spinale (SMA), una malattia neuromuscolare rara caratterizzata da debolezza e atrofia muscolare severa e progressiva che colpisce circa 1 neonato ogni 10.000 e – secondo le stime – interessa oggi in Italia circa 850 persone, di cui la maggior parte con un’età inferiore ai 16 anni.
LA VAL GARDENA RIPARTE: IMMUNITA’ DI GREGGE E SANIFICAZIONE CON CANNONI D’INNEVAMENTO
La Val Gardena riapre in sicurezza. Ad Aprile è stato fatto un test di immunità contro il SARS-CoV-2, esteso alla popolazione, dove sono state analizzate 962 persone fra i 6 e i 88 anni d’età e si è scoperto che il 49% è risultato positivo (e quindi immune al virus), come confermato dal dottor Simon Kostner, che ha seguito il progetto.
Inoltre, è stato effettuato un sondaggio su 2.251 abitanti della valle (circa il 20% dei residenti) e anche in questo caso è emerso che oltre il 48,78% ha avuto almeno tre sintomi. Una parziale immunità di gregge, a ulteriore salvaguardia di tutti gli ospiti e dei valligiani.
Negli alberghi si preparano attività come il fast check-in, gli orari differenziati per pranzo e cena, le colazioni in giardino con ceste e i kit personalizzati di igiene. Molte strutture si sono dotate di macchine all’ozono per la sanificazione, per rendere sterile ogni ambiente, tra un soggiorno e il seguente. Un albergatore della valle ha anche dotato di Ipad ogni camera per ordinare prodotti, piatti, bevande, in ogni momento della giornata, comodamente dalla propria camera.
Per chi ama stare all’aperto, gite e trekking per piccoli gruppi con pranzo formato pic-nic, presso le baite, che hanno comunque tanto spazio a disposizione e distanzieranno anche i posti seduti, per consentire di pranzare a tavola.
Nei negozi e ristoranti servizi take-away e delivery presso l’alloggio e un ristorante ha organizzato un servizio di drive-in, per ordinare il pasto in auto.
Inoltre, tutti i tre paesi sono stati sanificati con un progetto di un’azienda altoatesina che ha convertito i cannoni di innevamento artificiali in strumenti per sanificare tutto il territorio.
CON EQUI-COVID-19 SI RIPARTE A CAVALLO
Di false notizie il web è pieno, ma occorre ascoltare e prendere in considerazione solo fonti ufficiali. Il CONI qualche giorno fa ha consegnato al ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, il report «Lo sport riparte in sicurezza»: 404 pagine con le indicazioni del Politecnico di Torino e le raccomandazioni della Federazione medico sportiva italiana sul rischio del contagio da Coronavirus nel praticare 387 discipline.
Pensato come la Bibbia della ripartenza, non tenerne conto è come fare una passeggiata in un bosco in fiamme: bruciarsi è un attimo. Dalla classe 1 (meno pericolosi), che comprende gli sport singoli e all’aperto dove rientra l’equitazione con rischio nullo (0), si arriva allo sport più estremo, la scherma. L’applicabilità è da campo minato se non si osservano le disposizioni in materia di attività sportiva del DPCM 26 aprile 2020 con decorrenza 4 maggio. E oggi siamo già all’8 di maggio.
I Presidenti di alcune Regioni come Trentino Alto Adige, Liguria, Sicilia, Emilia Romagna, Abruzzo, Lazio, e Marche, firmando decreti esplicativi con chiarimenti e disposizioni attuative anche in materia di attività sportiva, hanno previsto sia l’allenamento che l’addestramento cavalli da svolgersi in maniera individuale e nel rispetto della normativa del distanziamento sociale.

In questi giorni, si susseguono le riunioni per indicare con quanta più precisione possibile divieti e concessioni. L’ASD Le Cerque ha creato e condiviso con CSAIn Equitazione, l’Equi-Covid-19 un vademecum per ripartire di slancio nel rispetto delle disposizioni da pandemia. E visto che i decreti non vanno interpretati, ma vanno applicati, nel Circolo si è ripartiti a cavallo, driblando tra cartelli e regole di civile, sana e sportiva convivenza. Anche perchè su tutti, alcuni punti fanno capire bene il modo di operare nell’equitazione. “Occorre che cavalieri e amazzoni si presentino sul posto già in tenuta per effettuare la lezione, con abbigliamento e strumenti atti all’equitazione. Per i guanti: si tolgono i monouso con cui hanno raggiunto il Circolo e indossano i quanti da equitazione”, spiega Sirio Fracassi, responsabile CSAIn Equitazione. Indicando anche che “la distanza tra i cavalli/pony è di 3 metri l’uno dall’altro, con bardature accanto”, e che si lavora in campio o si esce in passeggiata osservando la distanza prevista di 3 metri. “Le lezioni? Su campi di versi e in base alle dimensioni:
- tondino (diametro 18m): max 3 bambini (pony) + 1 istruttore
- rettangolo(20×40): max 4 ragazzi (super pony) 800 mq + 1 istruttore
- rettangolo (40×50): max 4 ragazzi/adulti (cavalli) 2000 mq + 1 istruttore
- campo da cross: max 5 ragazzi/adulti (cavalli) 5000 mq + 1 istruttore
COVID-19 E PEDIATRI: “FASE 3? CENTRALI LE CURE PRIMARIE”
“Vogliamo poter prescrivere i tamponi e somministrare i vaccini ai bambini, come già avviene in alcune Regioni. Abbiamo la forza di una rete diffusa, capillare ed efficiente di Pediatri di Famiglia. Perché non usarla, proprio ora che ci si avvia verso una possibile riapertura delle scuole, per testare e tracciare i contagi, monitorare i cluster familiari, individuare nuovi focolai ed evitare il riaccendersi dell’epidemia di Covid-19?” L’appello arriva nel corso di una conferenza stampa virtuale dal Presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri, Paolo Biasci.
“Dobbiamo vivere la Fase 2 pensando alla Fase 3, alla convivenza con il virus in una nuova normalità – afferma Biasci -. Le Cure Primarie sono la porta d’ingresso della sanità pubblica, quei ‘medici sentinella’ dell’epidemia che in questi mesi di emergenza hanno evitato, con il triage telefonico e la gestione territoriale, il contagio massivo della popolazione e il collasso del Sistema sanitario. Non possiamo permetterci di muoverci in un nuovo perimetro con vecchi schemi. In questi giorni abbiamo appreso con stupore dell’esistenza di un gruppo di lavoro formato da Anci e Ministeri Istruzione, Salute, Famiglia e Lavoro che sta definendo assieme ad una società scientifica di area pediatrica le norme che regoleranno gli accessi negli asili e nei centri estivi, entrando nello specifico di attività proprie dei pediatri di famiglia che in tale gruppo non sono rappresentati. Dovremo produrre un inutile certificato di “assenza di malattie contagiose e diffusive” per i bambini che frequenteranno asili e centri estivi e far eseguire preventivamente un tampone diagnostico? E per quale motivo sarà necessario un certificato per i bambini e non per le persone che rientrano al lavoro? Certamente così non si tutela la salute dei nostri pazienti né quella della loro rete sociale, in un momento in cui “patenti” di immunità sul Covid-19 non ci sono per nessuno, grandi o piccini che siano”.
Oggi, un vademecum fa il punto della situazione: un volume di 50 pagine in cui trovare anche indicazioni sulla gestione del caso sospetto, del neonato figlio di madre COVID-19+ e altre info utili.
MASCHERINE A 0,61 € IN 1 FARMACIA SU 4
L’ultimo accordo siglato tra Arcuri, Federfarma e Adf stabilisce i margini di guadagno per distributori (2 centesimi a mascherina) e farmacisti (10 centesimi). Ma Altroconsumo ha indagato ed è andata a verificarne la disponibilità nei negozi e online. Le mascherine “a prezzo calmierato” di 0,61 euro (compreso Iva) si trovano solo in 1 farmacia su 4: “parliamo prevalentemente di mascherine chirurgiche a tre strati e in un solo caso di mascherine più leggere. In linea generale la disponibilità di mascherine chirurgiche e simili è peggiorata: rispetto a due settimane fa erano presenti in due farmacie su 3 (66%) e adesso solo in una farmacia su 4 (26%)”. Questo il risultato dell’inchiesta effettuata in 200 tra farmacie e parafarmacie e in 60 supermercati in 10 città. Online prezzi medi poco superiori ai 50 centesimi, spesso però bisogna fare i conti con tempi di spedizione troppo lunghi. Calano i prezzi di respiratori FFP2 e delle mascherine lavabili. I risultati della terza puntata dell’analisi su disponibilità e prezzi delle mascherine.
“Nonostante non siano un prodotto tenuto in assortimento, sulla scia dell’aumento delle richieste, anche i supermercati stanno proponendo le mascherine in vendita tra gli scaffali. Dei 60 supermercati contattati in 27 le hanno a disposizione, parliamo dl 45% dei casi. La tipologia più diffusa è quella chirurgica (27%) venduta in media a 1,03 euro, seguita dalla lavabile (17%) in vendita a un prezzo medio di 3,43 euro e chiudono i respiratori FFP1 o FFP2 presenti in soli 4 punti vendita a circa 6 euro”, dicono da Altroconsumo.
FAI SESSO: LA PELLE RINGIOVANISCE DI 7 ANNI
Fare sesso ha effetti benefici sulla pelle del viso. Basta vi vediate allo specchio dopo una notte di passione: il vostro incarnato sarà più “in salute. D’altronde che il sesso faccia bene si sa: protegge dall’ipertensione, migliora la circolazione sanguigna, ritarda la comparsa dell’osteoporosi, smaltisce le calorie e aiuta gli uomini a mantenere in salute la prostate. Lo dice anche il dottor Paolo Mezzana, specialista e dottore di ricerca in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica a Roma: “Il sesso è un ottimo antiage naturale per la cute del viso ed anche per le mucose genitali: rallenta la formazione di rughe, la perdita di elasticità e mantiene giovani anche i genitali. L’attività sessuale ci mantiene dunque giovani a 360° anche nelle aree più nascoste”, dice Mezzana, autore di successo del libro “I dialoghi della vagina” (Perrone editore). Le ragioni sono tante. “In primo luogo l’attività sessuale nelle donne stimola il rilascio di estrogeni, che hanno un benefico effetto sulla pelle, sui capelli e sulle mucose. Gli estrogeni influenzano, infatti, lo spessore delle pareti della vagina, stimolano l’attività delle cellule del sistema immunitario determinando una protezione contro le infezioni e favoriscono l’attività della ghiandole del Bartolini, preposte a secernere il liquido lubrificante. Una regolare attività sessuale consente il rilascio di un ormone chiamato ossitocina. Questa sostanza stimola in senso positivo l’umore, ha un effetto antistress, aiuta a dormire meglio e addirittura ha un effetto che favorisce la socializzazione. Una persona rilassata e di buon umore inevitabilmente sarà ancora più bella”.
PLASMA: STUDIO NAZIONALE PER VALUTARNE L’EFFICACIA
Istituto Superiore di Sanità e AIFA, insieme, sono impegnati nello sviluppo di uno studio nazionale comparativo (randomizzato) e controllato per valutare l’efficacia e il ruolo del plasma ottenuto da pazienti guariti da Covid-19 con metodica unica e standardizzata. Il plasma dei soggetti guariti viene impiegato per trattare, nell’ambito di questo studio prospettico, malati affetti da forme severe di COVID-19.
Allo studio partecipano diversi centri, a cominciare da quelli che sin dall’inizio di marzo ne stanno già valutando a livello locale l’efficacia. Questo progetto consentirà di ottenere evidenze scientifiche solide sul ruolo che può giocare l’infusione di anticorpi in grado di bloccare l’effetto del virus e che sono presenti nel plasma di soggetti guariti dall’infezione da nuovo Coronavirus.
TAMPONI AMBIENTALI: C’E’ IL VIRUS SULLE SUPERFICI? CHIEDETE AD ARAP
Ricercare il SARS-COV-2 su tamponi ambientali, per rispondere alle richieste di aziende agricole e allevamenti, caseifici, macelli, GDO, supermercati ma anche attività d’ufficio. È il servizio del Laboratorio di Analisi ARAP, sito a Cuneo in frazione Madonna dell’Olmo. “L’analisi è finalizzata a rilevare la presenza di RNA virale sulle superfici con cui quotidianamente veniamo a contatto, al fine di verificare l’eventuale efficacia dei trattamenti di pulizia o sanificazione effettuati. L’analisi è eseguita nel Settore di Biologia Molecolare del Laboratorio ARAP e parte dal campionamento fatto con un tampone specifico che deve essere messo a contatto con tutta la superficie (banconi di lavoro, maniglie, tastiere, PC, ecc.). Subito dopo il tampone viene immerso in una soluzione che disattiva il virus e deve essere consegnato in laboratorio. L’analisi prevede l’estrazione dell’RNA, la successiva amplificazione e la lettura. I risultati sono disponibili entro al massimo 48 ore”, dice Daniele Giaccone, Responsabile del Laboratorio di Analisi ARAP. Ma chi è nella zona conosce bene la struttura impegnata da anni nella prevenzione delle patologie animali al servizio degli allevatori e di tutti gli operatori del settore zootecnico e agroalimentare. Analizza circa un milione di campioni l’anno; prevalentemente campioni di latte di singola bovina o di massa ma spaziando per tutte le altre matrici quindi formaggi, carne e tutti i campioni derivanti dagli animali, per il monitoraggio delle patologie.
BOBO VIERI E I VOLONTARI DELLA CROCE ROSSA ITALIANA
L’8 maggio, è la Giornata Mondiale della Croce Rossa e Bobo Vieri, Ambasciatore di Gillette incontra Jonathan, volto del video che la rete dei volontati CRI ha realizzato e sta divulgando sui suoi social. Una guida light, tra il serio e il faceto, con alcune indicazioni sul corretto utilizzo delle mascherine FFP2 o superiori: oltre al lavaggio delle mani e alle indicazioni su come indossare il dispositivo, il taglio di barba e baffi diventa un suggerimento importante affinché la mascherina aderisca correttamente al viso. L’appuntamento è sul canale IG, in serata.
L’omaggio è tra i tanti realizzati da Procter & Gamble anche attraverso altri suoi marchi come Head & Shoulders, Kukident e Mastro Lindo con cui ha donato alla Croce Rossa Italiana 150.000 euro per l’acquisto di mascherine e per sostenere i servizi “Il Tempo della Gentilezza” e “Cri per te” per la consegna gratuita di farmaci e della spesa ad anziani e persone che non possono muoversi da casa. O ancora con la donazione di 125.000 bottiglie di shampoo Head&Shoulders per il personale sanitario e oltre 45.000 confezioni di Mastro Lindo igienizzante per gli ospedali italiani. Gillette, altro brand dell’azienda Procter&Gamble, ha già donato ai volontari di Croce Rossa Italiana 15.000 rasoi e 10.000 gel da barba e ha in previsione la donazione ulteriori 5.000 rasoi e 5.000 gel da barba per raggiungere tramite CRI medici, infermieri, personale sanitario e volontari che lavorano negli ospedali.
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